Zalando, il gigante tedesco dell'e-commerce di moda, ha annunciato l'introduzione di robot alimentati dall'intelligenza artificiale per la gestione dei resi. L'iniziativa è partita nei centri logistici operati da Ceva Logistics a Greven, in Germania, e a Świebodzin, in Polonia. L'obiettivo è automatizzare il processo di riconoscimento e smistamento dei capi restituiti, che rappresentano una parte significativa dei volumi gestiti dall'azienda.
Come funzionano i robot
I robot utilizzano sistemi di visione artificiale e algoritmi di deep learning per identificare automaticamente i capi in arrivo. Ogni indumento viene scansionato, riconosciuto e indirizzato verso il corretto percorso di ricondizionamento o rivendita. Questo processo riduce drasticamente i tempi di gestione manuale, che tradizionalmente richiedono l'intervento umano per la catalogazione e la verifica delle condizioni dei prodotti.
Secondo Zalando, l'adozione di questa tecnologia permette di aumentare l'efficienza operativa e di ridurre i costi associati ai resi, che nel settore dell'abbigliamento online possono incidere fino al 30% del fatturato. Inoltre, la maggiore precisione nel riconoscimento consente di minimizzare gli errori e di velocizzare il reinserimento dei capi nel ciclo di vendita, con benefici anche in termini di sostenibilità.
Impatti sul settore e prospettive future
L'iniziativa di Zalando si inserisce in una tendenza più ampia di automazione della logistica, dove l'intelligenza artificiale e la robotica stanno trasformando i magazzini. Altri player del settore stanno sperimentando soluzioni simili per gestire l'enorme volume di resi generato dallo shopping online. Se i risultati saranno positivi, Zalando potrebbe estendere l'uso dei robot ad altri centri logistici, migliorando ulteriormente la velocità e l'affidabilità del servizio clienti.