Negli anni '80 e '90, Omnibot era un robot giocattolo prodotto da Tomy, noto soprattutto negli Stati Uniti ma arrivato anche in Italia, dove però rimase un prodotto di nicchia rispetto a concorrenti come Emiglio. Nonostante l'aspetto simpatico, le sue funzioni erano limitate: era più un giocattolo che un vero robot, complice la tecnologia dell'epoca.
Un intervento hi-tech
A distanza di oltre quarant'anni dal debutto (1984), il maker Mario Cruz ha deciso di dargli una seconda vita. Come? Aggiungendo una fotocamera intelligente e un Raspberry Pi, cioè vista e cervello. In pratica, ha dotato il vecchio Omnibot di capacità di percezione e calcolo, trasformandolo in un robot decisamente più evoluto.
L'operazione non è solo un esercizio di nostalgia, ma dimostra come l'intelligenza artificiale possa rivitalizzare oggetti del passato. Con l'aggiunta di sensori moderni e un single-board computer, il robot ora può interagire con l'ambiente circostante in modi impensabili all'epoca. Un progetto che unisce fai-da-te, storia della tecnologia e innovazione, ispirando altri appassionati a sperimentare.