Google porta l'intelligenza artificiale Gemini a un nuovo livello di personalizzazione direttamente nell'abitacolo. Con l'aggiornamento Personal Intelligence, l'assistente su Android Auto e sulle auto con Google integrato può ora accedere alle informazioni presenti nelle app dell'ecosistema Google: Gmail, Calendar, Maps, Foto, YouTube e Ricerca. L'obiettivo è fornire risposte contestuali e su misura mentre si è alla guida, senza dover distogliere lo sguardo dalla strada.
Esempi concreti d'uso
Google ha illustrato alcuni scenari pratici in cui la nuova funzionalità fa la differenza. Se stai guidando verso l'aeroporto, puoi chiedere a Gemini lo stato del tuo volo: l'assistente recupera i dettagli dalla mail di conferma in Gmail e verifica in tempo reale eventuali ritardi o cambi di gate. Oppure puoi semplicemente dire "portami all'appuntamento dal medico" per avviare la navigazione senza inserire l'indirizzo a mano. E ancora, puoi chiedere di trovare l'autolavaggio fotografato la settimana scorsa e di impostare il percorso, sfruttando il riconoscimento delle immagini salvate in Foto.
La funzione è già disponibile da oggi su Android Auto, mentre arriverà nei prossimi mesi anche sulle vetture con Google integrato. Queste ultime, prodotte da marchi come Ford, GM, Honda, Nissan, Volvo e Polestar, supportano nativamente le app Android e possono beneficiare delle stesse capacità conversazionali. L'assistente Gemini era già approdato su Android Auto lo scorso anno, prima di sbarcare sulle auto con Google integrato lo scorso aprile.
Privacy e controllo dell'utente
Google precisa che il collegamento tra le app e Gemini avverrà solo se l'utente attiva esplicitamente l'impostazione Personal Intelligence. Inoltre, le risposte personalizzate saranno condivise unicamente quando lo smartphone è connesso all'auto. "Se non usi Personal Intelligence, tutto funziona comunque: puoi usare la navigazione, ascoltare musica, fare chiamate e porre domande, ma le risposte non saranno su misura per te", ha spiegato l'azienda. Un approccio che mette al centro la trasparenza e il consenso dell'utente, in un contesto in cui i dati personali sono sempre più al centro dell'esperienza digitale.