La crescita esponenziale dell'Intelligenza Artificiale sta ridisegnando gli equilibri tra i grandi produttori di processori, e AMD si prepara a superare per la prima volta la rivale Intel. I risultati del terzo trimestre 2026 confermano il momento d'oro dell'azienda guidata da Lisa Su, spinta dalla domanda di processori EPYC e acceleratori Instinct per i data center.
AMD ha chiuso il trimestre con ricavi di 13,377 miliardi di dollari, in crescita del 45% su base annua e del 16% sul trimestre precedente: il miglior fatturato di sempre. Il margine lordo GAAP si attesta al 54%, il reddito operativo raggiunge 2,832 miliardi (+123%) e l'utile netto sale a 2,428 miliardi, quasi il doppio rispetto agli 1,243 miliardi del 2025. L'utile diluito per azione passa da 0,75 a 1,46 dollari.
Data Center, il vero motore della crescita
La divisione Data Center ha generato 8,546 miliardi di ricavi, quasi il doppio rispetto ai 4,341 miliardi dell'anno precedente, con un balzo del 97% e un reddito operativo a 2,882 miliardi (+168%). Merito della domanda di processori EPYC e degli acceleratori Instinct MI450. AMD sta ampliando la presenza nei sistemi completi per l'AI: tra i clienti delle prime soluzioni rack-scale Helios figurano Anthropic, Meta, Microsoft, OpenAI e Oracle Cloud Infrastructure.
Per il quarto trimestre AMD stima ricavi intorno ai 17 miliardi di dollari (±3%), contro i 15-16 miliardi indicati da Intel: un vantaggio potenziale di circa 1,5 miliardi che, se confermato, segnerebbe un sorpasso storico. Nel terzo trimestre Intel era ancora avanti con 16,5 miliardi. Il segmento Client e Gaming di AMD si è fermato a 3,722 miliardi (-8%), con il Gaming a 773 milioni (-40%) per il calo dei chip semi-custom per console; Embedded cresce invece del 29% a 1,109 miliardi.
Il mercato PC frena: allarme per il 2027
Non mancano i segnali meno incoraggianti. Lisa Su ha evidenziato il rallentamento del mercato PC, causato dall'aumento dei prezzi di memorie e componenti, prevedendo per il 2027 un calo a doppia cifra delle spedizioni globali di computer. AMD punta comunque a fare meglio della media grazie ai segmenti commerciali, ai prodotti premium e ai processori Ryzen desktop. Anche Intel ha ammesso le difficoltà, con il CFO David Zinsner che prevede una contrazione sequenziale superiore al 20% dei ricavi client nel quarto trimestre.
Il quadro è chiaro: mentre gli investimenti nell'AI spingono verso l'alto i ricavi dei semiconduttori, il mercato dei PC tradizionali rischia una fase complicata. AMD vuole arrivare a generare oltre l'80% del fatturato dalla divisione Data Center, contro il 64% attuale. Il possibile sorpasso su Intel è un passaggio storico, ma racconta soprattutto come il baricentro della competizione si stia spostando sempre più verso server e acceleratori AI.