Planet & Space

Inverter solari nel mirino degli hacker: l'Europa chiede regole più severe

Inverter solari nel mirino degli hacker: l'Europa chiede regole più severe Fonte: Punto Informatico
Ascolta questo articolo
Durata stimata: ~4
Un rapporto europeo lancia l'allarme: gli inverter fotovoltaici connessi a Internet sono vulnerabili e un attacco coordinato potrebbe mettere in crisi la rete elettrica continentale

I pannelli solari intelligenti possono trasformarsi in un bersaglio informatico capace di minacciare l'intera rete elettrica. A lanciare l'allarme è un rapporto europeo pubblicato a fine settembre, secondo cui alcune falle di sicurezza permetterebbero ai pirati informatici di prendere il controllo di migliaia di inverter da remoto. Dopo l'attacco che in Francia, appena una settimana fa, ha mandato in tilt i sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati, lo scenario appare tutt'altro che fantascientifico.

Il nodo è l'inverter connesso

Più il fotovoltaico conquista tetti, parcheggi e campi, più la sua cybersicurezza diventa un affare dell'intera rete e non solo del singolo proprietario. Tutto si gioca nell'inverter, il dispositivo che converte la corrente continua dei pannelli in corrente alternata e che sempre più spesso è collegato a Internet per il monitoraggio da smartphone, la modifica delle impostazioni e gli aggiornamenti del produttore. Il rapporto dello Smart Energy Expert Group (SEEG) passa in rassegna l'intera gamma, dal kit da meno di 800 W collegato a una presa fino alle centrali da oltre un megawatt.

Firmato da undici esperti di SolarPower Europe, ENTSO-E e dell'agenzia federale tedesca di cybersicurezza, il testo non impegna ufficialmente Bruxelles ma ricorda che la capacità solare dell'Unione è passata da 86 GW nel 2015 a 406 GW nel 2025, con una proiezione di 718 GW nel 2030. Spegnendo o accendendo di colpo una parte di questo parco, un criminale informatico causerebbe uno squilibrio tra produzione e consumo, saturerebbe alcune linee e, nel peggiore dei casi, provocherebbe blackout estesi.

Tre scenari ad alto rischio

Gli esperti individuano tre modalità di attacco particolarmente pericolose. La prima prende di mira le piattaforme cloud dei produttori, dove transitano monitoraggio, impostazioni e aggiornamenti: una sola falla e migliaia di inverter obbedirebbero all'aggressore. La seconda è più insidiosa e riguarda un costruttore che, sotto pressione di uno Stato, nasconderebbe una backdoor nel software o nei componenti. La terza colpisce le grandi centrali, dove l'intruso aggira il firewall per muoversi liberamente nella rete del sito. Per misurare il pericolo, il rapporto confronta la potenza controllabile da un hacker con i 3.000 MW che la rete continentale tiene in riserva per compensare una perdita improvvisa di produzione.

Il caso francese dimostra che il rischio è concreto: nella notte tra l'11 e il 12 ottobre alcuni pirati hanno violato gli inverter di refrigerazione Danfoss, imponendo uno sbrinamento continuo e portando i banchi frigo di Intermarché, Magasins U e Leclerc fino a 50 °C. Molti dispositivi colpiti erano modelli obsoleti, esclusi dagli aggiornamenti del produttore. Per blindare gli impianti, il rapporto chiede scambi documentati, cifrati e autenticati, connessioni in uscita solo verso server approvati nell'UE e aggiornamenti manuali gestiti da fornitori qualificati.

Sul fronte normativo, gli esperti rilevano che il Cyber Resilience Act consente ai produttori di autocertificare la conformità dei propri inverter, senza test né audit indipendenti. Chiedono una norma dedicata con verifica di terze parti, scadenze per correggere le falle, formazione degli installatori e limiti ai fornitori "ad alto rischio", sottolineando la forte dipendenza europea dalle apparecchiature cinesi. Nessuna regola futura metterà però al sicuro per magia gli inverter già installati: servono censimento dei dispositivi connessi, blocco degli accessi in entrata e una rigorosa gestione delle identità e degli accessi.

Approfondimento completo su Punto Informatico

Questa notizia è stata originariamente pubblicata e verificata dalla redazione di Punto Informatico. Per consultare il report integrale, i benchmark dettagliati, le interviste o i commenti della community, visita l'articolo originale.

Leggi l'articolo originale su Punto Informatico
Tutte le notizie di Planet & Space Torna alla Home

Altre notizie su Planet & Space

Mostra tutte
Novità Planet & Space Phantom Blade Zero, lancio da record: 4 milioni di copie in 72 ore Hardware Upgrade
A cura di NewsUp.it Oggi, 13:21

Phantom Blade Zero, lancio da record: 4 milioni di copie in 72 ore

S-Game festeggia un debutto straordinario: Phantom Blade Zero supera i 4 milioni di copie in 72 ore e tocca 833.000 giocatori simultanei, il miglior lancio dell'anno su Steam

Leggi
Novità Planet & Space Jackery SolarSaga 40 Mini: il pannello solare pieghevole da 139€ per ricaricare in campeggio Tom's Hardware Italia
A cura di NewsUp.it Oggi, 11:49

Jackery SolarSaga 40 Mini: il pannello solare pieghevole da 139€ per ricaricare in campeggio

Il nuovo pannello solare portatile di Jackery costa 139€ su Amazon: si piega come un libro, include due moschettoni per lo zaino e ricarica smartphone e tablet ovunque

Leggi
Novità Planet & Space SpaceX verso l'acquisto di Boost Mobile: cosa bolle in pentola per Starlink Mobile HDblog
A cura di NewsUp.it Oggi, 11:20

SpaceX verso l'acquisto di Boost Mobile: cosa bolle in pentola per Starlink Mobile

SpaceX tratta con EchoStar per rilevare Boost Mobile: l'obiettivo è lanciare un servizio telefonico ibrido tra rete cellulare e satellite. Ecco la strategia

Leggi
Novità Planet & Space Buchi neri, lo studio che riscrive le regole: potrebbero dividersi in due Tom's Hardware Italia
A cura di NewsUp.it Oggi, 09:55

Buchi neri, lo studio che riscrive le regole: potrebbero dividersi in due

Ricercatori danesi, italiani e del CNRS hanno individuato condizioni teoriche in cui un buco nero potrebbe spezzarsi in due, sfidando l'idea che siano oggetti eterni e immutabili

Leggi

Accesso Richiesto

Per votare le notizie devi essere registrato e aver effettuato l'accesso con il tuo account.

Accedi Ora