WhatsApp sta finalmente introducendo una delle funzionalità più attese degli ultimi mesi: la possibilità di programmare l'invio dei messaggi. Secondo quanto riportato da WABetaInfo, alcuni utenti hanno già iniziato a testarla con la versione beta 2.26.40.7 per Android. La distribuzione è ancora limitata e dovrebbe proseguire nelle prossime settimane, ma il meccanismo è già chiaro.
Come funziona la programmazione
Per programmare un messaggio basta scriverlo come al solito, ma invece di premere il pulsante di invio, bisogna tenerlo premuto. Compare quindi una schermata in cui scegliere giorno e ora. WhatsApp invierà il messaggio al momento previsto anche se l'app è chiusa o lo smartphone è offline. Non si tratta solo di testo: la funzione supporta anche link, foto e video, con la possibilità di utilizzare l'editor per modificare le immagini o aggiungere una didascalia. Tuttavia, almeno in questa prima versione, c'è una limitazione: si può programmare una sola foto o un solo video alla volta, mentre non è ancora possibile selezionare più elementi da inviare insieme.
Limiti, gruppi e crittografia
WhatsApp ha fissato un limite massimo di due settimane per la programmazione, mentre quello minimo è di 10 minuti. I messaggi in attesa sono visibili in una sezione dedicata delle informazioni della chat, dalla quale possono anche essere eliminati senza che il destinatario riceva alcun avviso. La programmazione funziona anche nelle chat di gruppo, ma con una regola particolare: il messaggio viene inviato solo alle persone che facevano parte del gruppo al momento della programmazione. Chi entra successivamente non lo riceverà, anche se al momento dell'invio è già un partecipante. La crittografia end-to-end rimane attiva e non è necessario che il destinatario abbia ricevuto la nuova funzione: chi usa la versione stabile può ricevere normalmente i messaggi programmati.
La distribuzione è appena iniziata e, come spesso accade con le novità di WhatsApp, avere installato l'ultima beta non garantisce di poter già utilizzare la funzione. Per l'arrivo nella versione stabile di Android bisognerà ancora attendere, e al momento non ci sono indicazioni nemmeno sui tempi di arrivo su iOS.