Il telescopio spaziale Hubble rischia di precipitare verso la Terra entro la metà degli anni '30 se la sua orbita non verrà innalzata. La gravità, implacabile, lo sta trascinando lentamente verso il suo destino finale, anche se al momento non c'è pericolo imminente di bruciare nell'atmosfera. Per questo la NASA ha deciso di rivolgersi al settore privato: l'agenzia spaziale americana ha aperto una richiesta di informazioni per valutare se qualcuno può intervenire e salvarlo.
Un appello all'innovazione
L'amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha spiegato che Hubble ha ancora importanti scoperte scientifiche davanti a sé e che l'agenzia deve esplorare ogni opportunità ragionevole per mantenerlo operativo il più a lungo possibile. "Se esistono modi innovativi ed economicamente vantaggiosi per estendere la vita di un asset già in orbita, dobbiamo esplorarli per il bene dei contribuenti americani e della comunità scientifica", ha dichiarato Isaacman. Prolungare l'esistenza del telescopio significherebbe più scoperte, più scienza e maggiori occasioni per ampliare la nostra comprensione dell'universo.
Una richiesta aperta fino a fine novembre
La Request for Information resterà aperta fino al 30 novembre alle 15:00 ET (le 21:00 in Italia). L'obiettivo è raccogliere idee e proposte dal settore commerciale che possano contribuire a un salvataggio tecnico ed economico del celebre osservatorio. Hubble, lanciato nel 1990, ha rivoluzionato l'astronomia con immagini e dati unici, ma la sua orbita si sta degradando progressivamente. Senza un intervento, il telescopio è destinato a rientrare nell'atmosfera terrestre entro il prossimo decennio.
L'iniziativa della NASA segna un cambio di paradigma: dopo decenni di gestione pubblica, l'agenzia guarda alle capacità e all'agilità delle aziende private per risolvere una sfida orbitale complessa. Le proposte potrebbero includere veicoli robotici o missioni di servizio in grado di spingere Hubble su un'orbita più alta. La scadenza di fine novembre sarà il primo banco di prova per capire se l'industria spaziale commerciale è pronta a raccogliere l'eredità di uno dei telescopi più iconici di sempre.