SpaceX ha fissato per la tarda serata del 13 novembre il via della missione Flight 15 di Starship, il razzo spaziale completamente riutilizzabile che punta a riscrivere le regole dell'accesso allo spazio. L'obiettivo dichiarato è ambizioso e senza precedenti: il primo recupero completo di un sistema di lancio orbitale, un traguardo che finora nessuno ha mai centrato.
Un salto epocale per il riutilizzo
Il cuore della missione è la capacità di riportare a terra sia il Super Heavy, il booster del primo stadio, sia la navetta Starship, chiudendo il ciclo di riutilizzo totale. Se il piano funzionerà, SpaceX potrà ridurre drasticamente i costi per chilogrammo in orbita e aumentare la frequenza dei lanci, aprendo la strada a missioni lunari e marziane su larga scala.
Il Flight 15 arriva dopo una serie di test progressivi che hanno via via affinato le manovre di rientro e ammaraggio controllato. Questa volta, però, la posta in gioco è più alta: non si tratta solo di dimostrare la tenuta dei veicoli, ma di validare l'intera architettura di recupero, compresi i sistemi di guida, l'aerodinamica e i propulsori Raptor nella fase di discesa.
La tabella di marcia
Il lancio è previsto dalla base di Boca Chica, in Texas, e sarà seguito in diretta streaming. Il successo del Flight 15 segnerebbe una svolta per l'industria aerospaziale: con un sistema orbitale pienamente recuperabile, SpaceX consoliderebbe il proprio vantaggio competitivo e accelererebbe il programma Artemis della NASA, che conta su Starship come lander lunare. L'appuntamento è per il 13 novembre: una data che potrebbe entrare nella storia dell'esplorazione spaziale.