Google ha rilasciato Gemini 4 Carbon, il suo ultimo modello frontier, che secondo l'azienda offre «guadagni significativi» in coding, task agentici e cybersicurezza. Nell'annuncio di mercoledì, Big G evidenzia il primato di Carbon sul benchmark Artificial Analysis Intelligence Index (v5.0), con Claude Opus 5.5 e GPT-6 Astra che inseguono staccati. Un segnale chiaro della corsa all'IA di frontiera, dove ogni nuovo rilascio sposta gli equilibri in pochi giorni.
Un balzo nella cyberdifesa
Carbon rappresenta un'evoluzione rispetto ad Argon, lanciato da Google all'inizio del mese. Al momento è disponibile solo per un gruppo selezionato di aziende di difesa informatica, ma in futuro sarà esteso ad altri partner del programma Fairwind. L'azienda sottolinea che il modello riflette «il ritmo con cui spingiamo avanti la frontiera», con un salto significativo nella cyberdifesa: Carbon è più abile nell'individuare vulnerabilità e nel generare codice sicuro.
Il modello detiene attualmente il primo posto su SEC-bench Pro, il benchmark che misura la capacità di un'IA di scoprire bug nel mondo reale, e su ExploitGym, che valuta come un modello trasforma una vulnerabilità in un exploit. Numeri che pesano, soprattutto per i team di sicurezza che devono anticipare le mosse degli attaccanti.
Task lunghi e trasparenza
Google afferma che Gemini 4 Carbon è progettato per completare attività più lunghe: i team interni l'hanno visto «funzionare per giorni, superare vicoli ciechi e affrontare compiti di ingegneria complessi e multi-step». Il modello è inoltre migliore nell'evitare scorciatoie, nel resistere agli attacchi di prompt injection e nel collaborare con gli utenti. Carbon promette anche più «trasparenza e onestà», riducendo di due volte le «affermazioni non supportate» rispetto ad Argon.
Il prezzo di lancio competitivo è lo stesso di Argon: 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione di token in output. Una mossa che punta a conquistare sviluppatori e aziende, mantenendo la pressione sui concorrenti. La sfida ora si sposta sull'adozione reale e sulla capacità di Carbon di mantenere le promesse in ambienti di produzione.