Microsoft ha iniziato a inviare email agli utenti che hanno utilizzato l'app Xbox su una smart TV Samsung del 2020, annunciando la fine del supporto a Xbox Cloud Gaming su quei modelli a partire da martedì 24 giugno 2025. La decisione segna un ulteriore passo indietro nella strategia di integrazione tra la piattaforma di gioco in streaming e il sistema operativo Tizen di Samsung, che aveva rappresentato una delle prime vetrine per il servizio.
Quali modelli perdono l'app Xbox
Secondo quanto riportato nelle comunicazioni inviate agli utenti, i modelli coinvolti appartengono principalmente alla serie TU8000, TU8500, Q60T, Q70T, Q80T, Q90T e Q95T, tutti lanciati nel 2020. Si tratta di televisori che supportavano l'app Xbox tramite aggiornamento firmware, ma che ora non riceveranno più le nuove versioni dell'applicazione. Microsoft non ha fornito spiegazioni dettagliate, limitandosi a indicare che la decisione rientra nell'ottimizzazione delle risorse e nel focus sui dispositivi più recenti.
Cosa cambia per gli utenti e le alternative
Chi possiede uno di questi modelli non potrà più avviare Xbox Cloud Gaming direttamente dal televisore. Per continuare a giocare in streaming sarà necessario utilizzare un dispositivo esterno come Xbox Series X|S, un PC Windows, uno smartphone o un tablet con l'app Xbox, oppure una Chromecast con Google TV o un Amazon Fire TV Stick abbinato al controller. In alternativa, è possibile collegare una console Xbox al TV via HDMI e sfruttare la funzione di streaming remoto.
La mossa di Microsoft riflette una tendenza più ampia: le piattaforme di cloud gaming stanno progressivamente abbandonando il supporto nativo su smart TV di generazioni precedenti, preferendo concentrarsi su hardware dedicato o dispositivi mobili. Per i possessori di TV Samsung del 2020, l'unica soluzione resta l'acquisto di un dispositivo aggiuntivo, con un impatto non trascurabile in termini di costi e ingombro. Resta da capire se altri produttori seguiranno l'esempio, ma il messaggio è chiaro: il futuro del gaming in streaming passerà sempre meno dalle app integrate nei televisori.