La Cina accelera sul programma lunare e, in occasione del settimo Manned Space Symposium tenutosi a Pechino il 31 ottobre, l'agenzia spaziale cinese CMSA ha finalmente svelato le tappe che porteranno due taikonauti sulla superficie della Luna entro ottobre 2029. L'obiettivo è competere direttamente con il programma Artemis della NASA, ma la strada scelta da Pechino è diversa da quella statunitense: niente missione in orbita lunare con equipaggio a bordo come fece l'Apollo 10, ma una progressione di test sempre più complessi prima del grande salto.
Prima i test, poi la simulazione completa
La prima fase prevede una serie di voli di prova della navetta Mengzhou verso la stazione spaziale Tiangong in orbita bassa terrestre, con almeno due missioni, affiancate da lanci cargo per collaudare il modulo di allunaggio Lanyue. Solo dopo si passerà alla fase cruciale: una simulazione end-to-end completamente automatizzata e senza equipaggio, che replicherà l'intera sequenza di volo verso la Luna, compreso l'allunaggio. I lanci si baseranno sulla famiglia di vettori Lunga Marcia 10, sia nella variante classica sia in quella potenziata per le traiettorie cislunari.
Come funzionerà la missione con equipaggio
L'architettura della missione prevede velivoli distinti. La navetta Mengzhou è in produzione in due versioni: una con due motori per l'orbita bassa terrestre e una lunare con quattro motori e serbatoi maggiorati, derivati da quelli delle sonde Chang'e. L'allunaggio avverrà a bordo del lander Lanyue, di circa 10 tonnellate, con cui la navicella attraccherà in orbita lunare bassa. La prima missione con equipaggio durerà tre giorni: due taikonauti scenderanno sulla superficie, mentre un terzo membro resterà in orbita a bordo del modulo di comando.
Durante la permanenza, i due esploratori effettueranno un'attività extraveicolare al giorno con le nuove tute Wangyu e il rover leggero non pressurizzato Tansuo. Le missioni successive estenderanno la durata fino al limite teorico imposto dal ciclo giorno-notte lunare, arrivando a permanenze di circa 14 giorni terrestri. La CMSA ha poi delineato il futuro a lungo termine: invece di una struttura fissa sul suolo lunare, la Cina sembra preferire laboratori pressurizzati mobili, veri e propri rover-laboratorio autonomi in cui i taikonauti potrebbero trasferirsi dopo l'allunaggio per esplorazioni a lungo raggio.
Con il debutto del razzo super-pesante Lunga Marcia 9, Pechino punta a lanciare una versione Heavy del Lanyue, da circa 15 tonnellate, e i moduli per la futura Stazione Internazionale di Ricerca Lunare (ILRS), condotta insieme alla Russia, a cui è stato affidato anche lo sviluppo del modulo di alimentazione nucleare per l'infrastruttura.