OpenAI ha individuato 948 vulnerabilità nel kernel di Linux sfruttando un nuovo modello AI con capacità cyber. L'azienda californiana non ha ancora svelato il nome del sistema, ma si tratta di una versione più avanzata del modello GPT-5.5 Cyber, già impiegato a giugno per scovare 24 falle. Il risultato è stato ottenuto grazie a una pipeline multi-stadio che combina scoperta, validazione e generazione automatica di patch.
Come funziona la pipeline in cinque fasi
Per condurre la ricerca, OpenAI ha creato un ambiente controllato in cui gli agenti AI hanno analizzato circa 2,8 milioni di righe di codice, pari al 7% del totale del kernel (oltre 40 milioni). La pipeline prevede cinque stadi: individuazione delle vulnerabilità, validazione, valutazione degli exploit, generazione delle patch e revisione umana. Nella prima fase sono state trovate 2.308 possibili falle in circa 12 ore; nella seconda ne sono state confermate 1.724, di cui 313 legate alla divulgazione di informazioni e 1.238 all'elevazione di privilegi.
Exploit, patch e costi contenuti
Gli agenti hanno poi scritto il codice proof-of-concept per 291 e 1.169 vulnerabilità rispettivamente, e infine le patch per tutte le 948 falle di tipo LPE (Local Privilege Escalation). Ogni fase richiede l'accesso al modello tramite API: OpenAI ha speso in totale 1.213.430 dollari, ovvero 1.279 dollari per vulnerabilità. Un investimento che, secondo l'azienda, si confronta con i premi da 20.000 a 70.000 dollari riconosciuti dalle competizioni come Pwn2Own e TyphoonPWN, per un valore complessivo potenziale tra 18,9 e 66,3 milioni di dollari.
OpenAI ha segnalato tutte le vulnerabilità: nei dieci giorni della ricerca oltre 100 sono già state corrette, mentre altre 300 sono in discussione. Gli agenti AI hanno inoltre utilizzato 10 nuove tecniche di sfruttamento, che l'azienda ha scelto di non divulgare per ovvie ragioni di sicurezza. Il caso dimostra come i modelli cyber possano accelerare in modo significativo l'identificazione e la mitigazione delle falle nel software open source.