Bloodborne è uno di quei titoli che tornano puntualmente al centro del dibattito ogni volta che si parla di remake. Anche in vista del 2027, il capolavoro di FromSoftware resta tra i giochi più amati della storia dello studio, eppure un remake non è mai arrivato. La domanda sorge spontanea: perché la community continua a invocarlo con tanta insistenza?
Un problema tecnico mai risolto
Il primo motivo è tecnico. Bloodborne è bloccato su PlayStation 4 e, nonostante la retrocompatibilità su PS5, non ha mai ricevuto una patch per girare a 60 fps o a risoluzioni più alte. Su PC non è mai approdato, e questo lo rende un caso isolato nel catalogo FromSoftware, dove titoli come Dark Souls ed Elden Ring hanno raggiunto un pubblico ben più ampio. Un remake o un remaster consentirebbe di godere dell'atmosfera gotica di Yharnam con prestazioni finalmente all'altezza.
Accessibilità e preservazione
Il secondo motivo riguarda l'accessibilità. L'esclusività PlayStation limita enormemente la platea: milioni di giocatori su Xbox e PC non hanno mai potuto avvicinarsi a questo titolo. Un'operazione di rifacimento aprirebbe le porte a un nuovo pubblico, garantendo al contempo la preservazione di un'opera fondamentale del medium. La community lo chiede a gran voce da anni, tra petizioni e rumor mai confermati, ma FromSoftware e Sony non hanno ancora dato segnali concreti in tal senso.
In attesa di novità, Bloodborne resta un gioiello inaccessibile a molti e tecnicamente datato per chi lo ha già giocato. Un remake non sarebbe solo una questione di nostalgia, ma una necessità per restituire dignità a uno dei giochi più influenti degli ultimi decenni.