Anthropic ha completato la sua famiglia di modelli 5.5 con il rilascio di Claude Haiku 5.5, la versione più economica e pensata per compiti semplici e ad alto volume. Ma la novità non è solo il prezzo: il nuovo modello è ora molto più abile nell'uso del computer e nella programmazione, colmando il divario con i modelli di fascia alta.
Prezzi dimezzati e doppia fascia token
Il costo per eseguire Haiku 5.5 è sceso di circa il 75% rispetto a Haiku 4.5. Per la prima volta Anthropic ha introdotto due fasce di prezzo: fino a 100.000 token si pagano 0,10 dollari in input e 0,50 in output per milione di token; oltre la soglia si sale a 0,50 e 2,50 dollari. Il predecessore costava sempre 1 dollaro in input e 5 in output, quindi il risparmio va dal 50% al 90%. Anche i token nella cache sono economici, e Anthropic ha dimezzato il costo di lettura della cache di Sonnet 5.5, rendendolo il 20% più conveniente.
Prestazioni triplicate e benchmark
Secondo i benchmark di Anthropic, Haiku 5.5 è circa 3 volte più capace del 4.5. È il primo Haiku a permettere la scelta dell'effort (impegno), con risultati a impegno medio vicini a quelli di Sonnet 5.5 a impegno basso. Nel confronto con il concorrente più vicino, GPT-6 Luna di OpenAI, Haiku 5.5 si difende bene. Il modello è ideale per riassunti, compattazione del contesto, query su database e classificazione dati, un settore dove il prezzo di input identico potrebbe infastidire la nuova Decisions API di OpenAI.
Sul fronte sicurezza, i test mostrano meno comportamenti non allineati e una minore propensione ad assecondare richieste dannose. Le protezioni informatiche sono più restrittive della generazione precedente, ma meno severe di altri modelli recenti: Haiku 5.5 consente più attività di difesa rispetto a Sonnet 5.5, pur bloccando test di penetrazione e tecniche offensive. Per la biologia valgono le stesse restrizioni di Sonnet 5, Sonnet 5.5 e Opus 5: risponde a domande scientifiche ma rifiuta richieste potenzialmente pericolose.