PewDiePie, al secolo Felix Kjellberg, non è nuovo a progetti fuori dagli schemi. Stavolta però la sua incursione nel mondo dell'intelligenza artificiale ha attirato l'attenzione di OpenAI, che secondo il creator lo avrebbe bannato due volte mentre lavorava al suo modello AI personale. La notizia arriva direttamente dal racconto dello youtuber, che ha condiviso l'esperienza con la sua community.
Ajax, l'AI che vive sul tuo PC
Il progetto si chiama Ajax e non ha nulla a che vedere con i grandi modelli cloud a cui siamo abituati. Si tratta di un modello locale da circa 9 miliardi di parametri, basato su Qwen3.5-9B, progettato per girare direttamente sul computer dell'utente. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: svolgere attività quotidiane sul PC, come gestire file, rispondere a comandi e assistere l'utente, ma con meno vincoli e senza dover dipendere necessariamente dai servizi cloud.
Perché OpenAI ha bloccato l'account
Secondo il racconto di PewDiePie, i ban sarebbero scattati durante le fasi di sviluppo e test del modello. Le cause esatte non sono state chiarite nel dettaglio, ma è probabile che le politiche di utilizzo di OpenAI abbiano rilevato attività considerate sospette o in violazione dei termini di servizio. Il creator non ha nascosto la frustrazione, sottolineando come l'episodio evidenzi la dipendenza dalle piattaforme centralizzate e la difficoltà di portare avanti progetti AI indipendenti.
La vicenda di Ajax si inserisce in un trend sempre più marcato: modelli open source e locali che promettono privacy, controllo e libertà d'uso. Se da un lato giganti come OpenAI continuano a dominare la scena, dall'altro cresce l'interesse per alternative che non richiedono connessione costante né autorizzazioni esterne. E il caso di PewDiePie dimostra quanto il confine tra sperimentazione amatoriale e regole delle big tech possa diventare sottile.