Microsoft ha introdotto una novità destinata a farsi notare da chi usa Edge ogni giorno. Il browser è la prima applicazione a supportare la funzionalità Accelerated App Launch, che come suggerisce il nome rende più rapido l'avvio eliminando un passaggio intermedio. La novità è inclusa nell'aggiornamento opzionale KB5127936 per Windows 11 nelle versioni 26H2, 25H2 e 24H2, dopo un periodo di test riservato agli Insider.
Come funziona l'avvio accelerato
Finora, quando si cliccava su un collegamento o si apriva Edge dalla barra delle applicazioni, Windows doveva prima verificare se il browser fosse già in esecuzione. Veniva così avviato un processo intermedio che cercava l'eventuale istanza attiva e le inoltrava la richiesta. Con poche app aperte il ritardo è impercettibile, ma in situazioni di multitasking intenso questo lavoro supplementare rallenta sensibilmente il lancio.
Con Accelerated App Launch il meccanismo cambia: all'avvio di un processo di Edge la richiesta di registrazione viene inviata direttamente a Windows. Quando il browser viene lanciato di nuovo, il sistema operativo inoltra la richiesta all'istanza già in esecuzione, saltando il passaggio intermedio. Il beneficio si nota soprattutto aprendo link, dalla barra delle applicazioni e dal menu Start.
Requisiti e prospettive future
Per provare la funzionalità serve almeno Edge 150, oltre all'installazione dell'aggiornamento opzionale. Il limite principale è che la novità è riservata a Windows 11 26H2, 25H2 e 24H2, quindi resta esclusa sui computer più datati che non supportano le ultime versioni del sistema operativo. L'aggiornamento KB5127936 include anche un menu contestuale personalizzabile, ma l'avvio accelerato è probabilmente ciò che gli utenti apprezzeranno di più nell'uso quotidiano.
Poiché Edge è basato su Chromium, la stessa tecnologia potrebbe presto approdare anche su Google Chrome. Microsoft ha inoltre annunciato l'intenzione di estendere l'avvio accelerato ad altre applicazioni e tipi di file, come i documenti PDF. Una mossa che conferma la volontà di ottimizzare l'esperienza complessiva di Windows, riducendo i tempi di attesa anche nelle operazioni più banali.