La NASA e il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti hanno firmato un memorandum d'intesa per sviluppare tecnologie nucleari destinate all'esplorazione spaziale. L'accordo, annunciato nelle scorse ore, coordina il lavoro dei due enti per progettare sistemi di propulsione e alimentazione a fissione, con l'obiettivo di rendere possibili missioni di lunga durata sulla Luna e su Marte.
Un passo decisivo verso basi lunari permanenti
Il cuore dell'intesa è lo sviluppo di un reattore nucleare di superficie da installare sul suolo lunare. Un simile dispositivo fornirebbe energia continua e affidabile per le future basi, indipendentemente dalla luce solare o dalle condizioni ambientali. La NASA punta a testare un prototipo entro la fine del decennio, in vista di una presenza umana stabile sul satellite.
La fissione nucleare è considerata la chiave per superare i limiti delle attuali tecnologie a energia solare e batterie, troppo ingombranti e vulnerabili per missioni prolungate. Il Dipartimento dell'Energia metterà a disposizione la sua esperienza nella gestione dei materiali radioattivi e nella sicurezza, mentre la NASA si occuperà dell'integrazione nei sistemi spaziali.
Impatti per il settore e prossime tappe
L'accordo non riguarda solo la Luna: le tecnologie sviluppate potrebbero alimentare anche missioni con equipaggio verso Marte, riducendo i tempi di viaggio e aumentando la capacità di carico. Il settore aerospaziale guarda con interesse a questa collaborazione, che potrebbe accelerare lo sviluppo di una nuova generazione di veicoli spaziali a propulsione nucleare. Ora la palla passa ai team tecnici: i primi test sui componenti sono attesi già nei prossimi mesi.