L'alimentazione dei datacenter dedicati all'intelligenza artificiale cambia architettura. La cinese Envision ha annunciato la prima implementazione commerciale al mondo di un sistema integrato a 800 volt in corrente continua all'interno di un grande impianto per il calcolo AI. La piattaforma è già operativa e alimenta carichi di lavoro reali al Galaxy AI Data Center Campus di Ulanqab, nella Mongolia Interna. Un passaggio che NVIDIA aveva solo prospettato e che ora diventa realtà produttiva.
Addio conversioni multiple
I sistemi tradizionali trasferiscono l'elettricità dalla rete ai server attraverso diversi stadi di conversione, ognuno con apparecchiature, cablaggi in rame e perdite energetiche aggiuntive. L'architettura di Envision semplifica il percorso convertendo direttamente la media tensione da 10 kV in un bus a 800V DC destinato all'hardware informatico. Meno stadi significano meno ingombri per l'infrastruttura elettrica e più spazio per server e acceleratori, con efficienza di conversione migliorata e costi di realizzazione ridotti.
Il cervello AI che coordina energia e calcolo
Il cuore del sistema integra tre elementi: trasformatori a stato solido (SST), sistemi di accumulo a batterie (BESS) e apparecchiature per l'adattamento della tensione continua. Il coordinamento è affidato al Dubhe Controller, supportato dal modello Dubhe Energy Foundation Model, che gestisce in tempo reale trasformatori e batterie. La regolazione interviene nell'ordine dei millisecondi per assorbire le oscillazioni dei consumi delle GPU, mentre le batterie forniscono supporto di potenza in pochi secondi e riserva per diversi minuti.
«I datacenter AI hanno bisogno di sistemi che coordinino energia rinnovabile, accumulo e rete per soddisfare la domanda di calcolo», ha dichiarato Kevin Huang, Senior Vice President di Envision Energy. Il campus Galaxy, operativo da agosto, ha una capacità pianificata di 3 GW e potrà supportare fino a un milione di acceleratori AI simultanei, con oltre l'80% del fabbisogno coperto da collegamenti diretti a fonti rinnovabili.
L'azienda punta ora a estendere il modello con l'iniziativa Mission Gobi: realizzare 5 GW di capacità per datacenter AI alimentati da energia verde in diverse regioni desertiche entro il 2030. Un piano che conferma come il legame tra sostenibilità energetica e potenza di calcolo sia ormai il nuovo campo di battaglia dell'infrastruttura AI.