Il jailbreak di PlayStation 5 continua a far parlare di sé. Nelle ultime settimane, la comunità di modder e sviluppatori indipendenti ha compiuto progressi notevoli, riuscendo a implementare l'emulazione dei giochi PS2 direttamente dal disco originale. Una svolta tecnica che apre scenari inediti per la console di Sony, sebbene con qualche paletto importante.
Come funziona l'emulazione da disco
Stando a quanto riportato dagli addetti ai lavori, il sistema sfrutta il lettore della PS5 per leggere i supporti ottici del defunto formato PlayStation 2. Questo significa che non è più necessario ricorrere a copie digitali o file scaricati: basta inserire il disco nel vano della console e avviare il gioco. Tuttavia, non tutti i titoli sono compatibili: molti presentano ancora problemi di stabilità, cali di prestazioni o crash improvvisi. Si tratta comunque di un traguardo significativo per la scena del modding, che promette ulteriori miglioramenti nelle prossime settimane.
Il futuro: PS3 all'orizzonte e la reazione di Sony
Gli sviluppatori non si fermano qui. L'obiettivo dichiarato è estendere l'emulazione anche ai giochi PlayStation 3, una sfida molto più complessa a causa dell'architettura Cell del vecchio hardware. Nel frattempo, Sony sta monitorando la situazione e corre ai ripari per contrastare la pirateria: nelle ultime ore sono emerse nuove contromisure software volte a bloccare i tentativi di sblocco. La partita tra modder e casa produttrice è appena iniziata, e i possessori di PS5 con firmware modificato dovranno fare i conti con aggiornamenti sempre più aggressivi.