
I rumor si rincorrevano da mesi, ma ora c'è l'accordo ufficiale. <strong>Geely</strong> e <strong>Nio</strong> hanno stretto un’alleanza strategica che punta a fare una cosa sola. Trasformare il <em>battery swap</em>, finora un'esclusiva per pochi, nello standard di riferimento per l'intero mercato dell'auto elettrica in Cina.La mossa? Diciamo pure di quelle che contano. E passa da uno scambio di quote incrociato. In sostanza. Da un lato <strong>Geely</strong> entra in <strong>Nio Power</strong> al 30%, mettendo sul piatto la propria divisione <strong>Yiyi Power</strong> (valutata al 100%) e aggiungendo un assegno di ben 640 milioni di yuan, all'incirca <strong>94,1 milioni di dollari</strong>. Con questo passaggio, la gestione delle stazioni per veicoli commerciali passa interamente in mano a Nio.Dall'altro lato, <strong>Nio</strong> rileva il 10% di <strong>Haohan Power</strong>, il braccio operativo di <strong>Geely</strong> sul fronte ricarica. Il risultato? Reti aperte e piena "inter-operabilità" per gli automobilisti.<h2>La scommessa sui numeri</h2><img class="alignnone size-full wp-image-288624" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/09/e59bbee78987-178-800x533-1.jpg" alt="" width="800" height="484" />Non è solo però una mossa finanziaria. L'intesa di fatto fissa una tabella di marcia industriale precisa. I due gruppi lavoreranno a "quattro mani" per sviluppare standard unificati pensati per le auto private. <strong>Geely</strong> progetterà quindi una nuova linea di modelli nativamente compatibili con la tecnologia di cambio rapido, mentre <strong>Nio Power</strong> garantirà la rete e l'assistenza.E poi ci sono gli obiettivi, che sul mercato cinese fanno sempre la differenza. Entro il 2030 <strong><a href="https://www.hdmotori.it/nio-record-battery-swap-scambio-batterie-giorno/">Nio punterà a gestire 10.000 stazioni di battery swap</a></strong>, con un consumo energetico stimato oltre i 10 miliardi di kWh all'anno. <strong>Geely</strong>, dal canto suo, accelererà sulle colonnine classiche. Ambizione finale? Piazzare <strong>22.000 stazioni</strong> e <strong>100.000 punti di ricarica</strong> entro la fine del <strong>2027</strong>, coprendo ogni singola contea del Paese.<h2>Perché la mossa di Geely cambia tutto</h2>Fino a ieri <strong>Geely</strong> si muoveva nel panorama del <a href="https://www.hdmotori.it/ricarica-auto-elettriche-scambio-batterie-catl/"><strong>battery swap</strong></a> in modo quasi invisibile al grande pubblico. Poiché attraverso <strong>Yiyi Power</strong> gestiva sì circa 470 stazioni in tutta la Cina, ma con un target ben specifico. Solo<strong> taxi</strong> e flotte per il <strong>ride-hailing</strong>. L'accordo con Nio ora chiude il cerchio. Portando quella stessa tecnologia nel mercato delle auto private su scala di massa.
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