Milano si candida ufficialmente a ospitare una struttura a mandato Onu dedicata alla governance dell'intelligenza artificiale. L'iniziativa, promossa da AmCham Italy, Assolombarda e Confcommercio, è stata sancita dalla firma di un manifesto congiunto che punta a portare il capoluogo lombardo al centro del dibattito globale sull'IA. L'obiettivo è ambizioso: aprire un tavolo internazionale entro maggio 2027.
Un manifesto per la governance globale
Il documento firmato dalle tre organizzazioni delinea le ragioni per cui Milano rappresenta il luogo ideale per ospitare un organismo sovranazionale. La città vanta un ecosistema tecnologico in crescita, una posizione strategica nel cuore dell'Europa e una consolidata tradizione di cooperazione tra pubblico e privato. Tuttavia, non esiste ancora una procedura formale per l'istituzione di una struttura a mandato Onu: il dossier è quindi nelle fasi preliminari e richiederà un lungo percorso diplomatico.
Prossimi passi e sfide aperte
Il cammino verso il riconoscimento internazionale non sarà semplice. Servirà il sostegno di altri Paesi e delle istituzioni europee, oltre a una proposta dettagliata su funzioni, governance e finanziamenti dell'eventuale ente. I promotori confidano che l'Italia, con Milano in prima linea, possa giocare un ruolo da protagonista nella definizione delle regole per un'IA sicura, etica e trasparente. L'appuntamento è fissato per il 2027, quando il dossier potrebbe approdare ufficialmente sui tavoli delle Nazioni Unite.
Se la candidatura dovesse andare a buon fine, Milano diventerebbe un punto di riferimento mondiale per le politiche sull'intelligenza artificiale, attraendo investimenti, talenti e aziende del settore. Una scommessa che unisce innovazione e diplomazia, con l'ambizione di dare all'IA un governo condiviso a livello planetario.