Ci sono pochi blockbuster capaci di trasmettere la stessa sicurezza di Gears of War: E-Day. Il prequel di uno dei titoli più trasformativi di Xbox sa esattamente cosa vuole essere: un action game brutale, teso e autoironico, che non devia mai dalla sua premessa. A vent'anni dall'originale Gears of War, il suo particolare approccio allo sparatutto al coperto rimane inconfondibile, e E-Day dimostra che colpisce ancora duro due decenni dopo. Mentre Xbox entra in una nuova era complicata, concentrata sui suoi franchise più importanti, E-Day potrebbe essere un assaggio del futuro della piattaforma. Ma arriva anche in uno dei periodi più turbolenti della storia di Xbox.
Un ritorno alle origini
Ambientato 14 anni prima del Gears originale, E-Day racconta un momento cruciale della lore fantascientifica della serie: l'"emergence day", l'istante in cui un collettivo alieno noto come Orda Locust si rivela con un attacco a sorpresa progettato per annientare l'intera razza umana. Il giocatore veste i panni di un Marcus Fenix più giovane, ma già rude e esperto, che insieme alla sua squadra tenta di respingere gli extraterrestri sotterranei. Marcus fa parte di un gruppo d'élite noto come "gears": soldati muscolosi e corazzati, gettati nella mischia quando la situazione precipita. E la situazione non potrebbe essere peggiore: il pianeta umano Sera viene letteralmente devastato dall'orda, che sferra attacchi da voragini nel terreno e ha creato un labirinto di tunnel sotterranei per colpire ovunque. Le missioni portano ad assaltare roccaforti nemiche, scortare convogli di rifornimenti e cercare sopravvissuti tra le macerie, mentre il pianeta si trasforma da paradiso retrofuturistico a rovina di una civiltà perduta.
E-Day ricorda un film di James Cameron: ogni elemento è al servizio di un grandioso spettacolo fantascientifico. È quanto di più vicino a un "Aliens" giocabile si possa trovare. L'azione da sparatutto al coperto resta viscerale; tutto ha un peso, dai movimenti lenti di Marcus alla sensazione massiccia di ricaricare un fucile a pompa. Il gioco cattura perfettamente la sensazione di essere bloccati in mezzo a una guerra, circondati da ogni lato, terrorizzati all'idea di finire i proiettili prima del nemico. C'è una tensione senza pari. E-Day alterna abilmente le situazioni per non farti passare l'intero gioco nascosto dietro blocchi di cemento o carcasse di auto bruciate: ci sono sequenze enormi in cui il mondo crolla attorno a te mentre alieni giganteschi devastano la città, e momenti di inquietante silenzio in tunnel bui o cimiteri nebbiosi, dove non sai quali orrori ti attendono. Il mondo è in gran parte lineare, con un ritmo che non concede tregua, e ogni dettaglio è curato maniacalmente, dal sangue che schizza sulla telecamera dopo un omicidio particolarmente cruento al profilo di un portafoglio di pelle nella tasca posteriore dei jeans di Marcus, costretto a combattere in abiti civili.
Questo approccio significa anche che, proprio come Avatar e i suoi seguiti, la storia di E-Day è diretta e senza fronzoli. Le cutscene forniscono giusto i dettagli necessari per affezionarsi ai personaggi quando accadono cose drammatiche, ma non ostacolano l'azione. La serie non ha raggiunto l'emozione promessa dal memorabile spot "Mad World", ma non ne ha bisogno. Anzi, gran parte della scrittura sembra intenzionalmente stupida, a sottolineare che questo è, nel suo nucleo, un action game ignorante. La quantità di battute ridicole rasenta l'arte, con momenti cruciali punteggiati da frasi come "Un gigantesco sacco di palle fluttuante con occhi luminosi ci vuole uccidere!" o "Tenetevi stretti i vostri attributi!". La vera energia spirituale di E-Day si trova nelle battute dei compagni di squadra mentre falciano alieni. C'è una strana gioia in questi dialoghi: il gioco è violento, la storia è drammatica, ma devi comunque divertirti a sparare con armi pesanti e usare la motosega per tagliare in due gli alieni. Il gameplay è appagante e la campagna ti fa provare un ventaglio di emozioni — a tratti sfiora l'horror, con tunnel neri come la pece brulicanti di creature assetate di sangue — senza mai abbandonare la sua anima action. E-Day è una versione del 2006 di Gears realizzata con la tecnologia del 2026, e lo dico come un complimento: è un action puro, non appesantito dalle tendenze moderne.
Un lancio in acque agitate
Il gioco arriva però in un momento particolarmente difficile. Xbox è nel mezzo di un "reset": la nuova CEO Asha Sharma sta smantellando la divisione, tagliando circa 3.200 posti di lavoro e ridefinendo profondamente il funzionamento degli studi, con l'obiettivo finale — forse irraggiungibile — di concentrarsi interamente sui franchise più grandi per raggiungere un miliardo di giocatori. Sotto una certa luce, E-Day è indicativo di questo nuovo approccio, anche se precede l'arrivo di Sharma. Dopo aver lanciato franchise di punta come Forza e Halo su PlayStation 5, E-Day sembra rappresentare un ritorno alle esclusive console Xbox. In sostanza, è un ritorno grande e chiassoso per una serie iconica, giocabile solo su piattaforme Microsoft. Se volevi un'idea di come potrebbe essere il futuro di Xbox, E-Day offre una visione allettante.
Non sono però del tutto certo che il futuro seguirà questo copione. I piani strategici di Xbox cambiano continuamente, e lo sviluppatore di E-Day, The Coalition, ha subito almeno un licenziamento prima del lancio, con il personale che teme altri in arrivo. La nuova dirigenza di Xbox afferma di volersi "concentrare su progetti di priorità più alta", il che superficialmente suona molto come un ritorno audace e sicuro per Gears of War. Ed è esattamente ciò che E-Day offre, ma potrebbe non essere sufficiente per qualunque cosa verrà dopo per Xbox. Gears of War: E-Day sarà disponibile su PC e Xbox il 6 ottobre.