Starbucks guarda al futuro del drive-thru con un obiettivo chiaro: rendere l'esperienza di ordinazione più rapida e su misura. Durante la recente call sugli utili, l'amministratore delegato Brian Niccol ha spiegato che l'azienda esplorerà “esperienze che riconoscono i clienti partecipanti al loro arrivo, presentano menu digitali personalizzati e rendono il pagamento più semplice”. Un progetto ancora in fase embrionale, ma che delinea una strategia precisa.
Menu su misura e riconoscimento automatico
L'idea ricorda da vicino gli esperimenti già avviati da altri colossi del fast food. Taco Bell sta testando una tecnologia capace di modificare layout, contenuti e grafica dei menu digitali “auto per auto”, mentre McDonald's ha recentemente mostrato una funzione basata sull'IA, il chatbot “ArchIQ”, in grado di identificare i clienti abituali e proporre loro l'ordine consueto. Per Starbucks, il riconoscimento all'arrivo e i menu personalizzati rappresentano il primo passo verso un servizio sempre più automatizzato.
IA a supporto dei baristi e dell'app
A partire dal 2027, la catena inizierà a testare modelli di intelligenza artificiale in background nei drive-thru per aiutare i baristi a “inserire gli ordini in modo più accurato ed efficiente”, come ha precisato Niccol. L'azienda prevede inoltre di integrare l'IA nelle funzioni di ricerca e scoperta dell'app Starbucks, con la possibilità di introdurre in futuro ordinazioni di tipo “conversazionale e agentico”.
Non è una novità assoluta: Starbucks consente già di effettuare ordini tramite ChatGPT e ha lanciato Green Dot Assist, uno strumento basato sull'IA che i dipendenti possono interrogare per chiarimenti su ricette e standard di servizio. La direzione è tracciata, ma i tempi restano incerti. Niccol frena: siamo ancora “all'inizio” e “testeremo, impareremo e scaleremo ciò che funziona”.