Microsoft ha introdotto in Edge un nuovo chatbot AI pensato per risolvere i problemi di navigazione. Si chiama “Fix an issue” e, direttamente dalle impostazioni del browser, permette di descrivere a parole ciò che non funziona e chiedere all’intelligenza artificiale di trovare una soluzione. A scoprirlo per primo è stato l’utente X Leopeva64, secondo cui saranno disponibili quattro opzioni predefinite; se nessuna è pertinente, basterà scrivere il proprio problema e lasciare che il chatbot faccia il resto.
Come funziona e quali dati raccoglie
Una nuova pagina di supporto di Microsoft chiarisce che la funzione raccoglie dati diagnostici facoltativi e un’istantanea dello stato delle impostazioni, ma solo dopo il consenso esplicito dell’utente e unicamente quando si avvia manualmente la procedura di risoluzione. Senza autorizzazione, non viene raccolto nulla. Inoltre, la raccolta si limita alla singola sessione: ciò che avviene in background durante la navigazione resta inaccessibile. Microsoft tiene a precisare che non si tratta di spyware e che la funzione non tocca le risorse legate al lavoro.
La fretta di chiarire non è casuale: pochi giorni fa su Windows era scoppiata una polemica sui servizi di diagnostica, poi rientrata grazie a un reverse engineer che ha spiegato nel dettaglio cosa succede davvero. Redmond ha evidentemente imparato la lezione: meglio dire tutto prima, a chiare lettere, che farselo spiegare da un estraneo.
Disattivazione e limiti
Il rubinetto si può chiudere del tutto da Impostazioni > Copilot e AI, dove sono disponibili anche le descrizioni che spiegano quando e perché i dati vengono usati. Microsoft assicura che la funzione è stata passata al setaccio per scovare rischi per la privacy, consigli fuorvianti e risposte dell’AI fuori contesto. Tuttavia, l’azienda ammette che “Fix an issue” potrebbe a volte dare indicazioni imprecise o incomplete: non tutti i problemi, d’altronde, si lasciano diagnosticare in automatico. In quei casi toccherà arrangiarsi con qualche passaggio manuale o cercare aiuto altrove.
Sullo sfondo resta una piccola delusione per gli appassionati: l’evento Windows e Surface era stato annunciato con lo slogan “Something new is coming from Windows” e molti si aspettavano indizi su Windows 12. Invece sono arrivati AI, agenti, nuovo hardware Surface e una nuova Ricerca. L’attesa era comprensibile, ma il grande annuncio, almeno stavolta, è rimasto nel cassetto.