TeamSystem compie un passo che in Italia suona quasi rivoluzionario: da novembre l'85% dei dipendenti avrà diritto a un giorno extra di riposo settimanale, passando a 32 ore senza alcuna riduzione dello stipendio. La decisione, annunciata dall'amministratore delegato Tommaso Cohen in un'intervista al Corriere, rappresenta una scommessa sull'idea che l'intelligenza artificiale possa restituire tempo ai lavoratori invece di consumarlo.
L'AI come leva, non come frusta
Cohen non usa mezzi termini: «Siamo consapevoli di andare contromano», ammette, sottolineando come molte aziende stiano usando l'AI per alzare l'asticella delle aspettative e generare stress aggiuntivo. TeamSystem ribalta la prospettiva: la tecnologia serve a responsabilizzare i dipendenti sugli obiettivi, lasciando a ciascuno la libertà di organizzarsi su quattro o cinque giorni. Il principio è chiaro: si valuta il risultato, non la timbratura.
Un percorso iniziato nel 2022
La svolta non è improvvisa. Già nel 2022 l'azienda aveva ridotto l'orario da 40 a 36 ore su base volontaria, con una riduzione minima della contribuzione. L'85% dei dipendenti aveva aderito. Ora il salto a 32 ore diventa un diritto acquisito per chi ha già scelto la settimana corta, mentre chi vorrà passare da 40 a 32 ore dovrà rinunciare al 10% dello stipendio. Una formula che premia la fiducia reciproca.
Il messaggio di Cohen è netto: «Ci possiamo permettere questo salto perché la nostra mentalità è oramai cambiata. L'azienda dà fiducia ai dipendenti che rispondono dimostrando responsabilità». È una sfida culturale prima che organizzativa, che potrebbe diventare un modello per il tessuto produttivo italiano. Se l'AI deve portare benefici, TeamSystem dimostra che possono essere distribuiti a tutti i livelli, non solo a chi massimizza i profitti.