Il trasporto marittimo è uno dei settori più difficili da decarbonizzare, ma una nuova ricerca potrebbe cambiare le carte in tavola. I ricercatori della NTNU, l'Università norvegese di scienza e tecnologia, hanno messo a punto un sistema che sfrutta una piccola quantità di idrogeno per accendere l'ammoniaca all'interno di una camera di combustione. L'obiettivo è ambizioso: dire addio al gasolio e ridurre drasticamente le emissioni delle navi.
Come funziona il trucco
L'ammoniaca è un combustibile promettente perché non contiene carbonio, ma ha un difetto: è difficile da accendere. I ricercatori hanno risolto il problema con un piccolo aiuto dell'idrogeno, che funge da innesco. Nei test di laboratorio, il sistema ha mostrato un funzionamento stabile e una combustione efficiente, aprendo la strada a motori marini alimentati ad ammoniaca.
Il miglioramento rispetto ai sistemi tradizionali è notevole: si riducono le emissioni di CO2 e si elimina la dipendenza dai combustibili fossili. Inoltre, l'ammoniaca può essere prodotta da fonti rinnovabili, rendendo l'intero ciclo più sostenibile. La sfida ora è scalare la tecnologia dalle camere di combustione di laboratorio ai grandi motori delle navi cargo.
Verso un futuro a zero emissioni
Se il sistema supererà i test su larga scala, le navi potrebbero davvero dire addio al gasolio. Il settore marittimo rappresenta circa il 3% delle emissioni globali di gas serra, e trovare un'alternativa praticabile è cruciale per gli obiettivi climatici. La ricerca della NTNU dimostra che l'innovazione può arrivare anche da piccoli accorgimenti tecnici, come un pizzico di idrogeno per accendere un combustibile green.