Meta continua la sua corsa all'acquisto di startup nel campo dell'intelligenza artificiale. Dopo aver rilevato a marzo la piattaforma di agenti Moltbook, il colosso di Menlo Park ha messo le mani su Conductor, una giovane azienda specializzata nel coordinamento degli agenti AI che scrivono codice. La notizia è stata anticipata da Axios e confermata dal fondatore Charlie Holtz con un post sul blog ufficiale, mentre Meta ha validato l'operazione senza svelare i termini economici.
Come funziona Conductor
Fondata nel 2024, Conductor ha lanciato il suo prodotto principale solo nell'estate di quest'anno, con un'idea semplice da spiegare ma complessa da realizzare: consentire agli sviluppatori di affidare un progetto software a più agenti AI in parallelo, ciascuno operativo in un ambiente separato e su una porzione specifica del codice. La startup non sviluppa agenti propri, ma coordina quelli creati da laboratori terzi come Anthropic e OpenAI, eseguibili nel cloud, sul computer locale o persino da smartphone.
Cosa cambia per gli utenti
Secondo Holtz, le funzioni principali del servizio resteranno attive fino all'inizio del 2027, quando l'azienda mostrerà agli utenti "qualcosa di nuovo" in una fase di transizione verso una nuova interfaccia. Fa eccezione Conductor Cloud, che passerà prima in modalità di sola lettura e verrà spento definitivamente il 20 novembre: dopo quella data Meta inizierà a cancellare i dati salvati sul cloud, quindi chi lo utilizza farebbe bene a mettere al sicuro i propri progetti nei prossimi giorni.
Su X, Holtz ha elogiato i suoi futuri responsabili, Alexandr Wang, chief AI officer di Meta, e Nat Friedman, a capo del prodotto per i Superintelligence Labs, sostenendo che la divisione abbia "la più alta densità di talenti" tra tutti i laboratori di intelligenza artificiale. L'acquisizione rientra in una strategia chiara con cui Meta punta a recuperare terreno sugli strumenti AI per chi sviluppa software: ad aprile Wang ha presentato Muse Spark, il primo modello della divisione, ad agosto è arrivato Muse Code, e gli agenti Muse nel complesso avrebbero già superato i 10 milioni di utenti.
Il tempismo non sembra casuale: nello stesso giorno OpenAI ha annunciato l'intenzione di acquisire Pierre Computer, un'altra startup di strumenti per sviluppatori da integrare in Codex. È l'ennesimo segnale che la sfida tra i grandi laboratori si sta spostando sugli strumenti di programmazione, considerati la porta d'ingresso principale per l'adozione dell'AI nelle aziende. Resta da capire cosa mostrerà Conductor a inizio 2027 e quanto il servizio resterà aperto agli agenti di altri laboratori una volta integrato in Meta.