Nel 2026 aggiornare un PC significa soprattutto una cosa: passare a un SSD NVMe PCIe 4.0. Che si tratti di un desktop da gaming o di un notebook da lavoro, la scelta del drive giusto fa la differenza in termini di avvio del sistema, tempi di caricamento e reattività generale. La domanda però resta sempre la stessa: quale modello conviene acquistare? La risposta dipende da tre fattori chiave: capacità, velocità e prezzo.
Fascia alta: Samsung 990 PRO
Per chi non vuole compromessi, il Samsung 990 PRO da 2TB rappresenta ancora oggi il riferimento della fascia alta Gen4. Offre velocità sequenziali fino a circa 7.450 MB/s in lettura e 6.900 MB/s in scrittura, con un'ottima gestione termica e una resistenza nel tempo che lo rende ideale per editing video, gaming pesante e carichi di lavoro intensi. Il prezzo è più alto, ma la qualità si sente tutta, soprattutto se il drive resta il cuore del sistema per diversi anni.
Uso quotidiano: Kingston NV3
Chi cerca un SSD affidabile senza spendere una fortuna può puntare sul Kingston NV3 da 1TB. È un NVMe PCIe 4.0 pensato per l'uso quotidiano: navigazione, produttività, gaming leggero e storage di file. Le prestazioni sono inferiori rispetto al Samsung, ma per la maggior parte degli utenti sono più che sufficienti. Il rapporto qualità-prezzo lo rende una delle scelte più equilibrate del 2026, soprattutto per chi assembla un PC entry-level o vuole espandere la memoria di un portatile.
Quando serve un SSD SATA
Non tutti i PC supportano gli NVMe. Se la scheda madre è più datata o lo slot M.2 è già occupato, l'alternativa resta un SSD SATA, come i classici Samsung 870 EVO o Crucial MX500. Le velocità sono inferiori (intorno ai 550 MB/s), ma il salto rispetto a un vecchio hard disk è comunque enorme. La regola d'oro per il 2026 è semplice: NVMe PCIe 4.0 da 1TB o 2TB per i nuovi PC, SATA solo quando l'NVMe non è un'opzione. In entrambi i casi, meglio non scendere sotto 1TB: i giochi e i file moderni occupano spazio in fretta.