Samsung chiude un altro trimestre da record e lo fa ancora una volta grazie all'intelligenza artificiale. Il colosso sudcoreano ha registrato un utile operativo di 80,47 miliardi di dollari e ricavi consolidati per 146,33 miliardi, con un fatturato in crescita del 126% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e utili netti saliti di quasi otto volte, precisamente del 780%. Numeri che confermano come la corsa all'AI stia riscrivendo gli equilibri del mercato dei semiconduttori.
La divisione semiconduttori trascina i conti
A fare la parte del leone è la divisione Device Solutions, che comprende le attività legate ai semiconduttori: ha generato ricavi per 110,2 miliardi di dollari e un utile operativo di 79,79 miliardi. Samsung, tra i maggiori produttori mondiali di memorie DRAM e NAND, è una delle principali beneficiarie del boom dell'AI, con i data center che richiedono quantità enormi di chip di memoria ad alte prestazioni. L'azienda ha infatti aumentato la produzione di memorie HBM4 e di SSD enterprise destinati ai data center per l'intelligenza artificiale.
Foundry e System LSI guardano al futuro
Prospettive positive anche per le attività di produzione conto terzi: Samsung Foundry prevede una crescita dei ricavi a doppia cifra nel quarto trimestre del 2026 e punta ad avviare nel 2027 la produzione di chip nel nuovo stabilimento di Taylor, in Texas. La divisione System LSI ha invece beneficiato dell'aumento delle vendite di chip Exynos e di sensori fotografici da 200 MP. Un quadro che mostra un gruppo capace di presidiare l'intera filiera, dai componenti per l'AI ai sensori per gli smartphone.
Il trimestre record di Samsung conferma come l'onda dell'intelligenza artificiale stia premiando i produttori di componenti hardware, sempre più al centro dell'ecosistema tecnologico globale. Con la domanda di memorie avanzate in costante crescita e nuovi impianti in arrivo, le prospettive per i prossimi anni restano decisamente positive.