Microsoft alza l'asticella della presenza in ufficio per la divisione Xbox. A partire dal 1° febbraio 2027, i dipendenti Xbox che vivono entro 50 miglia dal campus di Redmond, nello stato di Washington, dovranno lavorare in presenza almeno quattro giorni a settimana. La novità, anticipata da un memo interno visionato da The Verge, estende la regola dei tre giorni introdotta lo scorso anno, che ora diventa più stringente per la maggior parte del personale della divisione gaming.
La logica del ritorno in presenza
Secondo Jacinda Chislum Pearson, chief people officer di Xbox, la scelta nasce dall'esigenza di «creare più occasioni per lavorare insieme». Nel documento si sottolinea come migliaia di dipendenti vivano a distanza utile dal quartier generale: sfruttare questa vicinanza fisica, si legge, rende più semplice rivedere il lavoro, risolvere problemi e prendere decisioni senza dover organizzare ogni volta una nuova riunione. Un messaggio chiaro: la presenza in sede deve servire a collaborare davvero, non a replicare le stesse call da un edificio diverso.
Il cambiamento riguarda esclusivamente chi opera vicino al campus di Redmond. Il memo precisa infatti che le pratiche consolidate in ufficio per gli studi Xbox restano invariate. I dipendenti che già beneficiavano di esenzioni dovranno comunque presentare nuovamente la richiesta, perché le deroghe alle regole di rientro non sono automatiche.
Incertezza sul futuro occupazionale
La stretta sull'ufficio arriva in un momento delicato per Xbox. Solo un giorno prima era emersa l'indiscrezione di nuovi tagli al personale previsti nel corso del mese, con ulteriori riduzioni ipotizzate tra novembre e gennaio. A luglio Microsoft aveva annunciato l'intenzione di eliminare circa il 20% dei posti di lavoro Xbox entro la fine dell'anno fiscale, fissata a giugno 2027. Un contesto che rende la nuova policy ancora più osservata, tra chi teme ricadute sull'organizzazione del lavoro e chi vede nella presenza fisica un segnale di coesione.
Pearson difende la scelta anche sul piano pratico: il rientro in ufficio, sostiene, «dovrebbe valere l'investimento» del tempo speso nel tragitto, soprattutto per chi abita a 40-50 miglia di distanza. L'invito ai manager è a essere presenti e a trasformare le giornate in sede in momenti concreti di confronto, risoluzione dei problemi e gaming condiviso, per rafforzare il percorso verso «una sola Xbox».