Il mercato dei videogiochi continua la sua corsa verso il digitale e arriva un altro segnale che preoccupa gli appassionati del supporto fisico. Macronix, l'azienda taiwanese che produce gran parte delle memorie montate nelle cartucce di Nintendo Switch, ha annunciato l'uscita progressiva dal mercato delle memorie ROM. La decisione, confermata dall'amministratore delegato Miin Wu e riportata dal Taipei Times, arriva in un momento di salute economica invidiabile per l'azienda, che ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto record di 337 milioni di dollari.
Un business sempre meno redditizio
A spingere Macronix verso altri lidi è la domanda dei nuovi clienti, orientata soprattutto verso le memorie NOR destinate ai data center. Si tratta di un tipo di memoria flash utilizzata per conservare il codice di avvio e il firmware dei sistemi, e la corsa ai server per l'intelligenza artificiale ne ha fatto impennare le richieste. Il confronto con le ROM è impietoso: negli ultimi dodici mesi questo segmento ha perso il 39% e oggi rappresenta appena il 5% del fatturato di Macronix, contro il 26% di un anno fa. Continuare a investire su un prodotto in calo non aveva più senso dal punto di vista economico.
Cosa cambia per le console Nintendo
La situazione è meno drammatica di quanto potrebbe sembrare. Macronix è sì il principale fornitore di memorie ROM per le cartucce Nintendo, ma non è l'unica azienda coinvolta nella loro produzione: Nintendo potrà rivolgersi ad altri partner per continuare a stampare i giochi della prima Switch. Discorso diverso per Nintendo Switch 2, le cui cartucce utilizzano memorie flash NAND, un segmento che Macronix non ha alcuna intenzione di abbandonare. Va però notato che molte edizioni fisiche di giochi di terze parti per la nuova console sono già Game-Key Card, cartucce che contengono solo la chiave per scaricare il gioco.
Il quadro complessivo resta poco incoraggiante per il futuro dei supporti fisici. Il digitale rappresenta ormai il 61,5% delle vendite di software Nintendo, una percentuale che risulta addirittura bassa rispetto ai concorrenti. Su PS5 i download pesano per circa l'85%, tanto che a luglio Sony ha annunciato lo stop alla produzione di dischi per i nuovi giochi PlayStation a partire da gennaio 2028. Nell'ecosistema Microsoft le vendite digitali raggiungono il 96% del totale. L'uscita di Macronix dalle ROM è l'ennesimo segnale che la filiera si sta muovendo nella direzione opposta al fisico.