La Silicon Valley non è solo il regno dell'intelligenza artificiale e del capitalismo sfrenato: è anche un crocevia di cosmologie apocalittiche. Da un lato c'è l'altruismo efficace (EA), la filosofia utilitarista che vede nell'AI un rischio esistenziale da scongiurare a tutti i costi. Dall'altro, c'è Peter Thiel, il miliardario fondatore di PayPal e Palantir, convinto che proprio l'EA porterà alla venuta dell'Anticristo. Una visione tanto singolare quanto influente, considerando che Thiel è diventato una delle figure teologiche più visibili e provocatorie d'America.
Lezioni segrete e marketing teologico
La fissazione di Thiel per la fine dei tempi si chiama escatologia, lo studio delle "cose ultime". I suoi interventi sull'Anticristo sono iniziati nel 2023 con un discorso alla Catholic University of America, per poi trasformarsi, dal 2025, in una serie di lezioni a porte chiuse a San Francisco. Un format esclusivo, su invito, che lo stesso Thiel ha definito una mossa di marketing: «Se vuoi che tutti parlino di qualcosa, non far entrare nessuno nella stanza». A marzo, ha portato il suo spettacolo fino a Roma, a due passi dal Vaticano, per un'altra serie privata in quattro parti.
Il Vangelo secondo Thiel
Le registrazioni di quelle lezioni sono state leaked a The Verge, che ha ascoltato e trascritto tutto. Ne emerge un Thiel da "gazza intellettuale", capace di mescolare riferimenti arcani in un monito contro l'AI e il "safetyism" che, secondo lui, precede l'Anticristo. Il suo slogan ossessivo è «pace e sicurezza» (1 Tessalonicesi 5:3), la promessa di una pace ingiusta che spingerebbe il mondo verso la catastrofe. Thiel teme che una seconda Guerra Fredda possa finire con una pace ingiusta, e che la paura dell'Armageddon ci renda schiavi di un compromesso al ribasso.
La sua visione, però, non è affatto originale. Come spiega First Things nel saggio "The Pope and the Antichrist", Thiel è un protestante che si definisce "cristiano eterodosso", ma la sua è una rilettura fondamentalista e piuttosto standard dell'evangelicalismo americano. Un mix di citazioni bibliche, scritti pre-papali e il romanzo del 1907 Lord of the World di Robert Hugh Benson, il tutto piegato a sostenere la sua ideologia. Il suo obiettivo, come quello di ogni visionario apocalittico, è dividere il mondo tra salvati e dannati: e Thiel, ovviamente, si colloca tra i giusti.
Il paradosso è che questa ossessione per l'Anticristo nasce dal cuore della nuova rinascita religiosa della Silicon Valley, un ambiente solitamente votato al self-improvement e al business. Thiel, miliardario tedesco e gay, incarna invece una tradizione tutta americana di apocalittismo. Le sue lezioni segrete, ora alla luce del sole, rivelano un uomo che usa la teologia come strumento di potere, un hobby intellettuale per legittimare la propria visione del mondo. E mentre la Silicon Valley si divide tra chi vuole salvare l'umanità dall'AI e chi aspetta la fine dei tempi, la domanda resta: chi sta davvero plasmando il futuro?