Anthropic ha svelato Claude Haiku 5.5, il terzo modello della famiglia dopo Opus e Sonnet. È il più economico, veloce e capace tra quelli di dimensioni ridotte rilasciati dall'azienda, progettato per gestire attività ad alto volume con un'ottimizzazione spinta dei costi. All'occorrenza può affiancare i due fratelli maggiori come sub-agente per le attività di programmazione.
Caratteristiche e destinazione d'uso
Il modello è pensato per chi deve gestire quotidianamente lavori rapidi e ripetitivi: riassunti, sintesi di informazioni, interrogazioni di database e task di classificazione. La velocità di esecuzione lo rende adatto anche all'assistenza clienti in tempo reale e alla navigazione web. Rispetto al predecessore Haiku 4.5, offre prestazioni superiori, come evidenziato dalla tabella comparativa che include anche alternative come GPT-6 Luna.
Prezzi e sicurezza
Sul fronte dei costi, Haiku 5.5 comporta una spesa ridotta del 75% rispetto a Haiku 4.5. Per i prompt fino a 100.000 token (i più comuni), il prezzo è di 0,10 dollari per milione di token in input e 0,50 dollari in output. Oltre questa soglia, si sale a 0,50 e 2,50 dollari rispettivamente. È inoltre possibile selezionare la quantità di risorse da impiegare per ogni compito, con una media predefinita. La sicurezza è stata potenziata con misure che impediscono utilizzi per attacchi informatici e biologici, per scongiurare abusi.
L'annuncio segue il copione ormai consolidato nel settore: Anthropic ha prima lanciato Opus 5.5, poi Sonnet 5.5 e ora Haiku 5.5. Stessa strategia per OpenAI con GPT-6 Astra, Sol e Luna, e a breve per Google con le versioni mini di Gemini 4 Argon. La corsa all'AI passa anche da modelli sempre più efficienti e accessibili.