Un esperimento ambizioso ha acceso il web per poche ore: GTA V giocabile direttamente nel browser grazie a una combinazione di WebAssembly e intelligenza artificiale. Il progetto, ospitato sul dominio PlayGTA5.com, prometteva di far girare il celebre titolo di Rockstar senza installazioni, sfruttando la potenza del cloud e tecniche di streaming avanzate. Tuttavia, la sua esistenza è stata breve: dopo la pubblicazione di una clip da parte dello sviluppatore Alex St. Louis, il sito è diventato irraggiungibile e successivamente sostituito da una semplice pagina pubblicitaria.
Come funzionava il port non ufficiale
Secondo le prime ricostruzioni, il sistema si basava su WebAssembly per eseguire codice nativo all'interno del browser e su modelli di AI per ottimizzare il rendering e la gestione delle risorse. L'obiettivo era offrire un'esperienza fluida senza bisogno di scaricare decine di GB. La clip diffusa da St. Louis mostrava scene di gioco apparentemente funzionanti, alimentando l'entusiasmo della community. Tuttavia, la mancanza di un accordo con Rockstar Games e Take-Two Interactive ha reso il progetto estremamente vulnerabile a richieste di rimozione per violazione del copyright.
Un destino già scritto per i port non autorizzati
La vicenda non è isolata: negli anni, numerosi tentativi di far girare GTA V su piattaforme non ufficiali sono stati bloccati dai legali di Take-Two. La rapidità con cui PlayGTA5.com è scomparso suggerisce un intervento immediato, forse una diffida o un blocco del provider. Al momento, non è chiaro se il progetto verrà ripreso in altra forma o se resterà solo un ricordo. Di certo, l'episodio conferma quanto sia sottile il confine tra innovazione tecnica e violazione dei diritti d'autore, soprattutto quando si parla di uno dei giochi più venduti di sempre.