Dopo l'anteprima di giugno, Microsoft ha finalmente svelato tutti i dettagli del Surface Laptop Ultra, il portatile più potente mai realizzato dall'azienda e il primo della gamma costruito attorno alla piattaforma NVIDIA RTX Spark. Il cuore è il nuovo chip N1X, che combina CPU NVIDIA Grace, GPU Blackwell e memoria unificata: la configurazione base offre 18 core CPU e 5.120 core GPU, mentre quella superiore sale a 20 core CPU e 6.144 core GPU, con un pool di memoria fino a 128 GB che consente di eseguire localmente modelli AI da oltre 120 miliardi di parametri e fino a 1 petaflop.
Display e design da vera workstation
Il pannello è un PixelSense Ultra da 15 pollici con risoluzione 3270 × 2180, formato 3:2, 262 PPI e refresh rate a 120 Hz; il mini-LED tocca i 2.000 nit in HDR, chiaramente pensato per creator e professionisti. Il telaio resta sotto i 18 mm di spessore e i 2 kg di peso, con un sistema di raffreddamento che offre una capacità termica fino a 2,5 volte superiore al Surface Laptop 15 di ottava generazione. Sul fronte porte troviamo due USB-C, HDMI, USB-A, lettore SD full-size e jack da 3,5 mm, più la curiosa novità Magnetic Connect: ricarica magnetica integrata in una porta USB-C che si sgancia in caso di trazione senza compromettere dati e video. Il touchpad è più grande del 30% e l'SSD è sostituibile dall'utente.
Prezzi e disponibilità
La vera sorpresa riguarda il listino. Il Surface Laptop Ultra parte da 2.599,99 dollari nella versione con RTX Spark da 18 core, 5.120 core GPU, 24 GB di memoria unificata e SSD da 512 GB; i preordini sono aperti e la disponibilità è prevista dal 16 ottobre. Si sale a 3.699,99 dollari per il modello da 20 core e 6.144 core GPU, a 4.699,99 dollari per la configurazione con 64 GB e SSD da 2 TB, fino ai 5.899,99 dollari della variante top con 128 GB e SSD da 1 TB. Accanto al portatile arriva anche Surface RTX Spark Dev Box, mini PC per sviluppatori AI con 20 core CPU, 6.144 core GPU, 128 GB di memoria e SSD da 2 TB, proposto a 5.999,99 dollari e disponibile a novembre negli USA.
La seconda parte dell'evento è stata dedicata alla strategia software: Microsoft punta su un Windows capace di gestire agenti AI localmente e via cloud, un approccio battezzato hybrid intelligence. Copilot potrà usare, con il consenso dell'utente, il contesto locale del PC (file e attività recenti) ed eseguire azioni concrete come organizzare file, diagnosticare problemi o programmare workflow; arrivano anche i Microsoft Execution Containers, ambienti controllati per limitare ciò a cui gli agenti possono accedere. La ricerca della barra delle applicazioni diventa un punto di comando diretto — ad esempio per attivare la modalità scura o disattivare il Bluetooth — mentre Windows ML introduce il supporto a llama.cpp e GitHub lavora con Microsoft su HydraFusion, in anteprima entro fine ottobre.
In questo scenario il Surface Laptop Ultra è il primo esempio concreto della nuova direzione: tanta memoria unificata, GPU Blackwell, AI locale e un sistema operativo progettato per sfruttarli anche fuori dai carichi di lavoro tradizionali. La prova sul campo dirà se Microsoft è riuscita nel salto, mentre altri partner NVIDIA si preparano a lanciare soluzioni simili pronte a contendergli la scena.