Microsoft sta ridisegnando radicalmente il suo assistente Copilot, riposizionandolo come il vero e proprio sistema operativo del lavoro. La mossa, annunciata dal CEO Satya Nadella durante un evento riservato a un gruppo selezionato di clienti enterprise, segna un cambio di rotta epocale per l'azienda di Redmond, che intende fondere l'esperienza consumer con quella professionale in un'unica piattaforma unificata. L'obiettivo dichiarato è rendere Copilot influente quanto lo è stato Office negli anni Ottanta e Novanta, quando fogli di calcolo e videoscrittura hanno rivoluzionato per sempre il modo di lavorare negli uffici di tutto il mondo.
Un'unica interfaccia per consumer e imprese
Negli ultimi mesi Microsoft ha lavorato per fondere le due anime di Copilot, quella consumer lanciata due anni fa sotto la guida di Mustafa Suleyman e quella enterprise, in un'unica interfaccia utente. Il risultato è un'applicazione che ora assomiglia molto di più a uno strumento aziendale, con schede separate per chat, programmazione e il nuovo agente AI Autopilot. La precedente versione consumer, fortemente influenzata dal lavoro svolto dal team di Inflection AI sul assistente personale Pi, è stata quindi accantonata in favore di un design più sobrio e professionale. Come ha spiegato Jacob Andreou, responsabile di Copilot, le aspettative degli utenti sono cambiate: gli strumenti che usiamo nel tempo libero hanno alzato l'asticella anche per il software aziendale, e l'esperienza d'uso consumer deve ora entrare a pieno titolo nel posto di lavoro.
Il percorso di riprogettazione non è stato privo di ostacoli. Secondo fonti interne, negli ultimi sei mesi sono emerse tensioni tra il team di Andreou e quello guidato da Charles Lamanna, responsabile della divisione Copilot, Agents e Platform. In particolare, il progetto Microsoft Scout, un agente personale always-on basato su OpenClaw, è stato messo in modalità di manutenzione meno di sei mesi dopo la sua presentazione al Build, con Microsoft che ha deciso di concentrarsi sulla versione cloud, ribattezzata appunto Autopilot. La scelta del nuovo nome sarebbe stata dettata anche da preoccupazioni legali legate all'uso del marchio Scout da parte di Yahoo. Nadella avrebbe preferito Autopilot anche per presentare l'agente in modo più istituzionale, evitando riferimenti troppo giocosi come Mico, il personaggio simile a Clippy della versione consumer.
Office entra dentro Copilot: la fine di un'era?
La novità più dirompente è però l'integrazione completa di Office all'interno di Copilot. Gli utenti potranno creare e modificare documenti direttamente nell'assistente AI, senza dover passare alle app tradizionali come Word o PowerPoint. L'interfaccia include una barra multifunzione completa e somiglia essenzialmente alla versione web di Office, ma integrata in Copilot. Si tratta del primo vero riconoscimento da parte di Microsoft che il futuro della produttività passerà sempre più dall'AI, con la possibilità concreta che Word, Excel e PowerPoint vengano progressivamente assorbiti all'interno di un unico ambiente intelligente. Una mossa che potrebbe ridefinire profondamente il destino dei software che hanno fatto la storia dell'azienda.
Nadella ha anche affrontato le preoccupazioni legate alla sicurezza degli agenti AI autonomi, in un momento in cui episodi di agenti malevoli che violano i sistemi aziendali sono in aumento. Il CEO ha sottolineato che Copilot è progettato per garantire alle organizzazioni il controllo delle proprie informazioni in un'era in cui l'AI è per definizione una macchina che apprende. Andreou ha ammesso che gli agenti sono stati finora quasi impossibili da introdurre in azienda, proprio perché richiedono quell'autonomia che spaventa i reparti IT. Microsoft ritiene di aver risolto questo dilemma con il suo sistema operativo del lavoro, ma lascia di fatto campo libero a concorrenti come Meta e OpenAI per costruire il sistema operativo della vita personale, in un mondo dove ChatGPT conta 1,2 miliardi di utenti settimanali.
Nonostante il focus enterprise, Andreou non abbandona i consumatori: quasi 90 milioni di persone pagano Microsoft 365 di tasca propria, un pubblico che apprezza strumenti come PowerPoint ed Excel anche nella vita privata. La scommessa di Nadella è che Copilot diventi la piattaforma per la nuova era del lavoro, trasformando non solo il prodotto ma anche l'organizzazione stessa delle aziende. Dopo il tiepido riscontro della sottoscrizione da 30 dollari al mese lanciata due anni fa, Microsoft punta ora su un'integrazione più profonda e su un cambio strutturale del lavoro, nella convinzione che questa volta le imprese saranno pronte a pagare per l'AI.