Due decenni dopo la rivoluzione di Breath of the Wild, che ha trasformato il franchise con un'avventura aperta basata sulla libertà del giocatore, Nintendo sorprende tutti riportando in vita il capitolo che ha definito la serie. The Legend of Zelda: Ocarina of Time, uscito originariamente su N64 nel 1998, torna il 5 novembre in esclusiva su Switch 2 con un remake che dimostra come la formula classica di Zelda abbia ancora molto da dire.
Un restyling visivo che colpisce nel segno
La differenza più evidente è la grafica: via i poligoni sfocati dell'era N64, dentro un mondo che sfuma tra arte fantasy e realismo. Hyrule non è open world come in Breath of the Wild, ma il grande campo aperto che collega dungeon e villaggi è incredibilmente vivo, con acqua che scorre e erba che ondeggia in modo naturale. I personaggi, ispirati a marionette e spettacoli teatrali, sono caricature esagerate ma ricche di dettagli: Link ha un volto quasi di porcellana, eppure i suoi abiti sembrano tessuti con le erbe della Foresta Kokiri. Il risultato è distintamente Zelda, ma con un'identità propria.
Gameplay moderno, anima intatta
Oltre all'aspetto, il remake introduce modifiche intelligenti che risolvono le goffaggini dei primi giochi 3D. Ora la telecamera è libera e controllabile con lo stick destro, si può saltare in qualsiasi momento e cambiare oggetti al volo con il D-pad, senza aprire il menu. C'è anche il sistema "Fili del Tempo" che traccia le missioni. L'esempio lampante è il leggendario Tempio dell'Acqua: un tempo frustrante per via dei controlli, ora è finalmente godibile e permette di apprezzare il design brillante degli sviluppatori.
Tra le altre novità ci sono dialoghi ampliati, la possibilità di canticchiare le melodie nel microfono di Switch 2 e una Navi meno invadente. Tutte modifiche che puntano a migliorare l'esperienza senza tradirne l'essenza. Il risultato è il modo ideale per giocare a Ocarina of Time, soprattutto per chi ha scoperto Zelda con Breath of the Wild. E soprattutto è la prova che Hyrule può essere tante cose contemporaneamente: un futuro decisamente promettente.