Dal 1° dicembre 2026 gli abbonati Sky troveranno una sorpresa poco gradita: il pacchetto Sport costerà fino a 7,10 euro in più al mese. La comunicazione è arrivata direttamente nelle fatture di ottobre, con un preavviso che ha fatto storcere il naso a molti utenti. L'aumento riguarda sia chi ha sottoscritto Sky Smart (con vincolo di 18 mesi) sia i clienti Open, che possono però disdire senza penali. Anche NOW, il servizio in streaming del gruppo, subirà un ritocco: il pass Sport dovrebbe passare da 29,99 a 34,99 euro mensili, anche se l'ufficialità non è ancora arrivata.
I nuovi prezzi nel dettaglio
Per Sky Sport Smart si passa da 22,90 a 30 euro al mese, mentre con la formula Open si sale da 26,90 a 34 euro. Chi ha già uno sconto attivo continuerà a goderne secondo le condizioni contrattuali. Per gli abbonamenti sottoscritti entro il 3 febbraio 2021, Sky ha fissato il nuovo prezzo di listino a 31,99 euro mensili. Una mazzata non da poco, che arriva in un momento di grande incertezza per il portafoglio degli italiani.
La colpa? I diritti TV alle stelle
Sky giustifica l'aumento con i maggiori investimenti necessari per acquistare i diritti delle competizioni sportive. La società parla di un mercato in cui il costo dei diritti è in continua crescita, complice la concorrenza sempre più agguerrita delle piattaforme streaming. Tra gli accordi rinnovati spiccano le coppe europee, che resteranno su Sky fino alla stagione 2030/31: dal 2027/28 saranno trasmesse 184 delle 203 partite di Champions League, tutte in esclusiva (anche su NOW). Europa League e Conference League avranno copertura completa, sempre in esclusiva.
Non solo calcio: la Formula 1 resterà su Sky fino al 2032, mentre per il calcio sono arrivati i diritti degli Europei 2028, della Nations League 2026/2027 e delle qualificazioni europee. A completare l'offerta ci sono Premier League, Bundesliga, MotoGP, tennis (Wimbledon, US Open, ATP e WTA), basket (NBA, Eurolega), rugby e golf. Insomma, contenuti di primo livello che però hanno un prezzo sempre più salato, e a pagarlo saranno ancora una volta gli abbonati.