Le smart TV, nate per offrire un'esperienza ricca di contenuti, sono sempre più spesso vittime di quella che viene chiamata enshittification: un degrado dovuto a pratiche di monetizzazione aggressive da parte dei produttori, che riempiono i dispositivi di pubblicità, software indesiderato e tracciamento delle abitudini di visione. Ma l'intelligenza artificiale potrebbe rappresentare una valida alleata per contrastare questo fenomeno, restituendo ai televisori la loro funzione essenziale.
Dumbtv e cleanyourtv: le iniziative per TV più “stupide”
Negli ultimi tempi stanno emergendo progetti come dumbtv, che punta a riportare la smart TV alla sua essenza: eseguire le app desiderate e gestire gli ingressi HDMI, senza pubblicità imposte, monitoraggio o aggiornamenti non richiesti. Un'altra soluzione è cleanyourtv, che promette di eliminare il software superfluo dai dispositivi Android TV e Google TV tramite connessione Wi-Fi, sostituendo anche la schermata iniziale con un'interfaccia ispirata a quella di Apple TV. Queste iniziative sfruttano l'AI per semplificare operazioni di debloat e personalizzazione, rendendo il processo accessibile anche a utenti meno esperti.
Un prompt per rivoluzionare l'esperienza TV
Un esempio concreto arriva da un utente che ha condiviso un prompt per Claude Code, in grado di trasformare una Android TV lenta e piena di pubblicità in un dispositivo snello e reattivo. Il procedimento prevede di abilitare il debug USB sulla TV, connettere un laptop alla stessa rete Wi-Fi e impartire istruzioni precise all'AI: disabilitare pubblicità, telemetria e software indesiderato (in modo reversibile, senza disinstallare nulla), chiedendo conferma prima di agire su app potenzialmente utili. Inoltre, l'AI crea una home screen minimale in stile Apple TV con le app preferite e sfondi naturalistici a rotazione, il tutto con backup e script di ripristino per tornare alle impostazioni originali.
Queste soluzioni, sebbene ancora sperimentali, dimostrano come l'AI possa migliorare la trasparenza e il controllo sui dispositivi, riducendo l'impatto di pratiche invasive. Con un approccio open source e la possibilità di ripristinare le condizioni di fabbrica, gli utenti possono godersi un'esperienza TV più pulita, veloce e rispettosa della privacy, senza rinunciare alle funzionalità smart.