Il giorno della presentazione la Ferrari Luce aveva lasciato perplessi appassionati e addetti ai lavori. Subito dopo l'unveiling del primo modello full electric della storia della Casa modenese si era registrato un tracollo in Borsa, considerato fisiologico dagli analisti per via di una proposta divisiva e di rottura rispetto alla tradizione del marchio. Poi la situazione si è ribaltata: il Cavallino è tornato a correre anche sul mercato azionario, trovando nuova linfa dalla passione per il green di una clientela inedita.
Il boom degli ordini e i numeri record
In Cina la Luce è stata accolta con una pioggia di pre-ordini, complice l'avanzamento del Gigante asiatico nella tecnologia elettrica. Le assegnazioni per il 2027 sono già totalmente esaurite e i clienti che ordinano oggi dovranno attendere almeno un anno, come confermato dall'amministratore delegato Benedetto Vigna. Intanto i conti corrono: nei primi nove mesi del 2026 Ferrari ha registrato un utile netto di 1,307 miliardi di euro (+7%) e ricavi a 5,68 miliardi (+6%), in controtendenza rispetto a un'industria europea alle prese con dazi e incertezze.
Design d'autore e margini da primato
Il progetto, sviluppato dal collettivo LoveFrom guidato dall'ex Apple Jony Ive con il contributo del designer Marc Newson, ha osato oltre i canoni classici del Cavallino. Un'audacia premiata dai clienti, che hanno apprezzato un abitacolo del tutto diverso dalle sorelle sportive in gamma. Le forme discusse della Luce, insieme al successo della supercar F80 e alle personalizzazioni su misura, hanno spinto i ricavi legati a vetture e ricambi oltre il 21% del totale.
Il titolo a Piazza Affari ha guadagnato il 4,5% a 375 euro, toccando i massimi da oltre un anno. I margini record del brand emiliano — Ebitda al 39,2% nei primi nove mesi e al 39,7% nel terzo trimestre — sono dettati dai volumi di vendita puri, con consegne a 3.368 unità in linea con l'anno precedente. Vigna parla di «domanda solida su tutti i modelli e in tutte le aree geografiche», mentre per i puristi serviranno anni per accettare l'esistenza di Ferrari silenziose in giro per il mondo.