Windows 11 è notoriamente un sistema operativo pesante, con un'installazione standard che supera abbondantemente i 20 GB. Eppure lo sviluppatore NTDEV, già noto per esperimenti estremi come Tiny11, è riuscito a farlo stare su un vecchio CD da 700 MB. Il risultato è stato ottenuto grazie a pico11, uno strumento sperimentale che riduce all'osso l'immagine del sistema, eliminando componenti e servizi considerati non essenziali.
Un desktop funzionante, ma con rinunce pesanti
Nella prova pubblicata da NTDEV, la ISO compressa è riuscita ad avviarsi e a mostrare un desktop funzionante, con le applicazioni di base operative. Tuttavia, il compromesso è notevole: il taglio ha rimosso completamente Windows Update e tutte le funzionalità di manutenzione del sistema. Questo significa che l'installazione non può ricevere aggiornamenti di sicurezza né correzioni automatiche, rendendola inadatta a un uso quotidiano o su macchine collegate alla rete.
Un esercizio di stile, non una soluzione pratica
L'esperimento di NTDEV ha soprattutto un valore dimostrativo: serve a mostrare quanto Windows 11 sia gonfio di componenti accessorie e quanto sia possibile ridurlo con interventi chirurgici. pico11 non è pensato per il grande pubblico, ma rappresenta un banco di prova per chi studia l'ottimizzazione estrema dei sistemi operativi. La domanda resta aperta: quanto è utile un Windows 11 che sta su un CD, se poi mancano le patch di sicurezza e gli strumenti per mantenerlo aggiornato? La risposta, per ora, è che si tratta di un esperimento affascinante ma con troppe limitazioni per un uso reale.