Il progetto Vulcan Project di Silicon Box compie un passo decisivo verso la realizzazione. Invitalia ha infatti approvato il finanziamento da 3,2 miliardi di euro che consentirà all'azienda di costruire a Novara la prima fabbrica europea di chiplet, i moduli semiconduttori avanzati che stanno rivoluzionando il settore dei microprocessori. L'investimento complessivo rappresenta una delle maggiori operazioni industriali nel comparto tecnologico italiano degli ultimi anni.
Il sostegno pubblico ammonta a 1,3 miliardi di euro, erogati attraverso il fondo previsto dal Chips Act europeo, il programma varato dall'Unione Europea per ridurre la dipendenza del continente dalle forniture asiatiche e americane di semiconduttori. La restante parte dell'investimento sarà coperta da capitali privati, a conferma della fiducia degli investitori nel progetto e nella posizione strategica dell'Italia nel panorama europeo dei chip.
Un impatto occupazionale significativo
La nuova fabbrica di Novara dovrebbe generare oltre 1.600 posti di lavoro diretti, con un indotto potenziale ancora più ampio per il territorio piemontese. Le assunzioni riguarderanno figure specializzate in ingegneria dei materiali, microelettronica, automazione industriale e gestione della supply chain, contribuendo a rafforzare il polo tecnologico del Nord Italia. L'avvio dei cantieri è previsto per la primavera del 2027, con una fase realizzativa che si estenderà per diversi anni prima della piena operatività.
Perché i chiplet sono strategici
I chiplet sono piccoli blocchi funzionali che, assemblati insieme, formano processori complessi. Questo approccio modulare consente di migliorare i rendimenti produttivi, ridurre i costi e accelerare lo sviluppo di nuove generazioni di chip per applicazioni che spaziano dall'intelligenza artificiale ai data center, dall'automotive all'elettronica di consumo. La scelta di Silicon Box di localizzare in Italia la prima fabbrica europea dedicata a questa tecnologia rappresenta una svolta strategica per l'intero ecosistema europeo dei semiconduttori, che punta a colmare il divario con i principali produttori mondiali.
Con l'approvazione di Invitalia, il Vulcan Project entra nella fase operativa: nei prossimi mesi si procederà con le autorizzazioni urbanistiche e ambientali, la selezione dei fornitori e le prime attività di cantiere. Se il cronoprogramma sarà rispettato, Novara potrebbe diventare entro il 2030 uno dei poli europei di riferimento per l'assemblaggio avanzato di semiconduttori, attirando ulteriori investimenti e competenze specializzate.