Jeep ha annunciato un piano di rinnovamento radicale che porterà al ritorno di due nomi storici: Renegade e Willys. La nuova generazione del SUV compatto arriverà entro il 2030, forse già nel 2028, e sarà costruita sulla piattaforma modulare STLA-One di Stellantis. La Willys, invece, sarà più piccola della Avenger e diventerà l'entry-level della gamma, unendo passato e futuro del brand di Toledo.
Un piano ambizioso: 'Off-road to 2030'
Il rilancio di Jeep si inserisce nel piano “Off-road to 2030”, che prevede 6 nuovi modelli, di cui il 90% SUV. La nuova Renegade sarà più imponente della precedente, ma senza risultare troppo ingombrante per l'uso quotidiano. La produzione potrebbe avvenire nello stabilimento Stellantis di Melfi, in Italia. Maggiori dettagli sulle motorizzazioni arriveranno nel 2027.
Il brand americano ha anche annunciato il ritorno al segmento D con due nuovi modelli: la Jeep Recon elettrica, basata sulla piattaforma STLA Large e attesa al Salone di Bruxelles nel 2027, e un secondo progetto ancora top secret. Questi arrivi si inseriscono in una gamma variegata che, in ordine di dimensioni, partirà dalla compatta Willys per poi includere Avenger, Renegade, Compass, Recon e un D-SUV di cui non sono stati comunicati dettagli.
La storia di Jeep affonda le radici nella Willys-Overland, fornitore dell'esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo il conflitto, la Casa commercializzò la Jeep CJ per i privati, dando inizio al mito dei fuoristrada. Oggi quel nome leggendario torna in una veste urbana e moderna, pronto a conquistare una nuova generazione di appassionati.
Con questa strategia, Stellantis punta a rafforzare il posizionamento di Jeep in Europa e non solo, sfruttando piattaforme flessibili e un'identità forte. L'obiettivo è chiaro: innovare senza dimenticare le origini, cavalcando l'onda del successo dei SUV senza tradire lo spirito avventuroso del marchio.