Un'impresa che ha dell'incredibile sta facendo il giro del web: SuperBrine, giocatore professionista di Tekken 8, è riuscito a raggiungere il rango God of Destruction, uno dei più alti e ambiti del gioco competitivo, affrontando l'intera scalata completamente bendato. Una mascherina sugli occhi, nessuna informazione visiva, solo memoria muscolare, udito e una conoscenza enciclopedica del roster.
Come ha fatto?
SuperBrine ha spiegato di essersi allenato per mesi con l'obiettivo di padroneggiare il gioco senza vedere lo schermo. Si affida ai segnali sonori – colpi, passi, movenze – e a una memoria motoria fuori dal comune, che gli permette di eseguire combo e parate al decimo di secondo. La sua impresa dimostra come i fighting game siano profondamente legati a ritmo e reattività, più che alla sola vista.
Un traguardo che riscrive le regole
Raggiungere il God of Destruction è già di per sé un'impresa per la stragrande maggioranza dei giocatori. Farlo poi senza vedere nulla alza l'asticella a livelli quasi disumani. La community di Tekken è in fermento: molti stanno studiando le sue partite per carpire i segreti di un approccio così radicale. La domanda ora è una sola: fino a dove può spingersi SuperBrine?