Windows 11 continua a trascinarsi dietro una delle critiche più ricorrenti da parte della community: la mancanza di coerenza nell'interfaccia. A riconoscerlo apertamente è stato Diego Baca, vicepresidente del Product Design di Microsoft, intervenuto nelle scorse ore su Twitter per rispondere a una domanda piuttosto lungimirante di un utente. Il tema è chiaro: le aspettative degli utenti restano ancora in parte insoddisfatte, e l'azienda lo sa bene.
L'AI entra nel workflow dei designer
La domanda del fan riguardava la possibilità di distribuire un'intera squadra di agenti AI nel flusso di lavoro degli sviluppatori Microsoft, incaricandoli di individuare e correggere i problemi del sistema operativo, non solo sul piano estetico ma in modo più ampio. Baca ha spiegato che l'intelligenza artificiale viene già impiegata per supportare il lavoro di designer e sviluppatori, ma il cuore della sua risposta si è concentrato soprattutto sulla necessità di rendere l'esperienza d'uso di Windows 11 più uniforme e coerente.
Un contributo destinato a crescere
Il messaggio che emerge è duplice. Da un lato c'è la consapevolezza dei limiti attuali, dall'altro la volontà di accelerare la strada verso un'interfaccia finalmente omogenea. Gli agenti AI, secondo Microsoft, stanno dando una mano concreta e il loro contributo è destinato solo ad aumentare nei prossimi mesi. Una promessa che, se mantenuta, potrebbe risolvere uno dei talloni d'Achille più discussi di Windows 11, quello di un'esperienza utente ancora frammentaria tra menu, pannelli e impostazioni.