La versione 26H2 è disponibile da poco più di un mese, ma Microsoft ha già lo sguardo rivolto al futuro: il lancio di Windows 11 27H2 è atteso per l'autunno 2027 e si prospetta come un aggiornamento di rilievo, tanto da somigliare a ciò che gli utenti si aspetterebbero da un eventuale Windows 12. La scelta del gruppo di Redmond sembra ormai definita: restare su Windows 11 e continuare a migliorarlo, invece di passare al tanto vociferato successore.
Una nuova piattaforma per il salto di qualità
Se il lavoro di quest'anno si è concentrato soprattutto sull'ottimizzazione e sull'ascolto dei feedback della community, la prossima release dovrebbe portare novità importanti anche sul fronte delle funzionalità. Il ciclo triennale avviato con 24H2 si è infatti concluso e la nuova versione sarà basata su una piattaforma rinnovata, un vero e proprio OS swap. Cambiamenti di questa portata richiedono una fase di test approfondita, e la gestione degli aggiornamenti resta da sempre un punto debole per la software house: gli aderenti al programma Insider sono avvisati.
Addio a Bloom: ecco il nuovo sfondo
Secondo quanto riportato da Tom Warren di The Verge, Microsoft starebbe pensando di introdurre uno sfondo di default inedito, destinato a rimpiazzare l'ufficiale Bloom che accompagna Windows 11 fin dal suo esordio nel 2021. La presentazione ufficiale dovrebbe avvenire in occasione dell'evento Ignite, in programma dal 17 al 20 novembre, con varianti dedicate alle diverse edizioni del sistema operativo, dalla Home alla Pro.
Resta da capire in che modo verrà integrata l'intelligenza artificiale. Quanto fatto finora con Copilot non ha portato i risultati sperati, arrivando addirittura a costringere l'azienda ad abbandonare la famiglia di PC dedicati. La volontà degli utenti è chiara: l'AI può rappresentare un valore aggiunto, a patto però che sia possibile scegliere quando attivarla e quando invece escluderla. E più avanti ci sarà tempo per pensare a Windows 12, sempre che sia questo il nome scelto da Microsoft per la sua prossima generazione di sistemi operativi.