L'intelligenza artificiale si conferma un affare sempre più redditizio, almeno per chi possiede le infrastrutture per farla girare. Mentre sul mercato si discute di una possibile bolla pronta a scoppiare, i conti dei grandi fornitori cloud raccontano una storia diversa. Microsoft ha appena chiuso il decimo trimestre consecutivo di ricavi record, un filotto che sembra non conoscere rallentamenti.
Numeri da primato
Nel primo trimestre dell'anno fiscale 2027, concluso il 30 settembre 2026, il gruppo ha registrato un fatturato di circa 82,8 miliardi di euro, in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ancora più brillante l'utile netto, salito a circa 32,8 miliardi di euro con un incremento del 32%. A trainare la corsa sono soprattutto i servizi cloud e le piattaforme di intelligenza artificiale, ormai motore centrale della strategia dell'azienda di Redmond.
Investimenti AI sotto la lente
Dietro i risultati record restano però gli ingenti investimenti in infrastrutture per l'AI, che continuano a volare e pesano sui bilanci. È il nodo che gli analisti osservano con attenzione: da un lato la domanda di potenza di calcolo cresce senza sosta, dall'altro servono capitali enormi per costruire e alimentare i data center necessari. Per ora Microsoft dimostra che la scommessa paga, trasformando l'AI in ricavi concreti e non solo in promesse.
Il decimo trimestre record consecutivo rafforza la posizione del colosso tra i protagonisti assoluti della rivoluzione dell'intelligenza artificiale, in una sfida con gli altri grandi del cloud per accaparrarsi clienti e capacità di calcolo.