Un attacco con droni ha preso di mira nella notte dell'8 ottobre il data center di Sasovo, uno dei cinque principali poli di calcolo di Yandex, il gigante tecnologico russo. L'operazione, attribuita alle forze ucraine, ha provocato un incendio e lo spegnimento totale dell'impianto, con conseguenze immediate sui servizi digitali del Paese.
Due supercomputer Nvidia A100 fuori uso
Secondo le prime ricostruzioni, l'incendio ha danneggiato in modo grave le infrastrutture del data center, mettendo fuori uso due supercomputer Nvidia A100, potenti macchine utilizzate per l'addestramento di modelli di intelligenza artificiale e per calcoli ad alte prestazioni. La perdita di queste risorse rappresenta un duro colpo per le capacità di calcolo di Yandex, già sotto pressione per le sanzioni internazionali.
Disservizi a catena in tutta la Russia
L'incidente ha innescato una reazione a catena: dai servizi cloud alla posta elettronica, fino ai sistemi ferroviari e bancari, migliaia di utenti e aziende hanno segnalato interruzioni e rallentamenti. Le autorità russe non hanno ancora fornito un bilancio definitivo dei danni, ma l'evento evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture critiche del Paese.
L'attacco di Sasovo si inserisce in una escalation di azioni mirate contro asset strategici russi, con l'obiettivo di compromettere la capacità operativa e la resilienza dei servizi digitali. Per Yandex, il ripristino completo potrebbe richiedere settimane, con ripercussioni durature sull'ecosistema tecnologico nazionale.