Da inizio mese Vodafone ha ritoccato al rialzo i prezzi a rate di diversi modelli iPhone nei propri negozi. Gli aumenti riguardano iPhone 17, iPhone Air e iPhone 17e e coinvolgono le formule Smartphone Easy, Telefono No Problem e il finanziamento Compass Flexy Pay. La modifica arriva dopo la riduzione applicata nelle scorse settimane ai modelli Pro, segno di una strategia di prezzo sempre più differenziata.
Quanto costano ora con Smartphone Easy
Con Smartphone Easy, che consente di diluire il pagamento fino a 48 mesi, le rate partono da 15,50 euro al mese per iPhone 17e, 21 euro per iPhone 17 e 25 euro per iPhone Air. Questi importi si applicano con le offerte Mobile Ultra e Mobile Ultra Plus per i già clienti e con le offerte Young. Scegliendo invece Mobile Start, Mobile Pro, Mobile Power, Bronze Plus o Silver, le rate salgono rispettivamente a 18 euro, 23,50 euro e 27,50 euro al mese nelle configurazioni di memoria base.
La logica è quella introdotta da Vodafone il mese scorso: per gli smartphone di fascia più alta sono previsti due livelli di prezzo determinati dall'offerta mobile abbinata, invece dei quattro precedenti. Con Smartphone Easy si può scegliere tra 12, 24, 30, 36 o 48 mesi. Con Telefono No Problem il pagamento è suddiviso in 24 rate. Con Mobile Start, Pro, Power, Bronze Plus o Silver, iPhone 17e 256 GB costa 36 euro al mese, iPhone 17 256 GB 47 euro e iPhone Air 256 GB 55 euro. Con Mobile Ultra, Ultra Plus per i già clienti e Young, le stesse configurazioni scendono rispettivamente a 31, 42 e 50 euro al mese. In tutti questi casi non è previsto anticipo e l'addebito avviene su carta di credito.
Prezzi online e considerazioni finali
Per chi valuta l'acquisto immediato, iPhone 17e è disponibile online a partire da 747 euro, iPhone 17 da 854 euro e iPhone Air da 809 euro presso diversi rivenditori. Gli aumenti Vodafone rendono quindi meno conveniente il finanziamento rispetto a un acquisto diretto, soprattutto per chi non ha un'offerta mobile compatibile con le tariffe più basse. La scelta tra rate e pagamento unico dipende ora più che mai dal piano tariffario posseduto.