HP ha presentato due nuovi laptop destinati a segmenti diversi: l'OmniBook 5, pensato per il mercato consumer dei portatili leggeri, e il ProBook 4, rivolto alle piccole e medie imprese. Entrambi i modelli integrano una NPU (Neural Processing Unit) all'interno dei processori Intel, una novità che promette di accelerare le attività di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, senza dover ricorrere al cloud.
OmniBook 5: leggerezza e autonomia per i consumatori
L'OmniBook 5 si distingue per il display OLED, che offre colori vividi e neri profondi, ideale sia per il lavoro che per l'intrattenimento. La presenza della NPU nei processori Intel consente di eseguire in locale attività come il riconoscimento vocale, l'elaborazione delle immagini e l'assistenza alla produttività, riducendo la latenza e migliorando la privacy. HP promette inoltre un'elevata autonomia, caratteristica fondamentale per chi cerca un laptop da portare sempre con sé.
ProBook 4: ultrasottile e potente per le PMI
Il ProBook 4 è progettato per le esigenze delle PMI: un profilo ultrasottile che non sacrifica le prestazioni, connettività avanzata (inclusi Wi-Fi 6E e porte Thunderbolt 4) e configurazioni che arrivano fino a 32 GB di RAM. Questa dotazione lo rende adatto a carichi di lavoro professionali, come la gestione di documenti complessi, la videoconferenza e l'elaborazione di dati. La NPU integrata offre un vantaggio concreto anche in ambito aziendale, abilitando funzioni di sicurezza basate sull'AI e automazione dei flussi di lavoro.
Prezzi e disponibilità non sono stati ancora comunicati ufficialmente da HP, ma è probabile che i nuovi modelli arrivino sul mercato nei prossimi mesi. Con queste proposte, HP punta a coprire sia il pubblico generalista sia le aziende, cavalcando l'onda dell'AI on-device che sta ridefinendo il mercato dei PC.